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Top BusinessCuE 2021: gli highlights dal mondo dell’economia

Un nuovo anno è alle porte e il 2021 scivola alle nostre spalle con tutti i suoi avvenimenti. Ecco la Top news 2021 di Business di CuE

Categorie Business

Eccoci dunque alle battute finali di questo 2021. Un grande anno, nel bene e nel male. Un anno segnato da importanti avvenimenti e che chiude con una marea di propositi a livello politico, sociale ed economico. Gettando uno sguardo al passato vedremo che l’Italia e il mondo intero di oggi non sono più quelli di Gennaio; ripercorriamo allora insieme le principali tappe degli ultimi dodici mesi e le notizie che hanno caratterizzato questa evoluzione. Con l’auspicio di un 2022 migliore e che sappia soddisfarci tutti, ecco la Top news di Business di Close-Up Engineering.

Buon anno da CuE.

Il blocco al canale di Suez

La lista non inizia decisamente con la migliore delle notizie. Come tutti ricorderemo, a marzo di quest’anno la nave Ever Given, un portacontainer di 1300 piedi di lunghezza, ha bloccato il Canale di Suez (in Egitto) per quasi una settimana. L’incidente ha rappresentato un disastro per il settore dei trasporti marittimi, specie considerando l’ingente numero di navi che quotidianamente transitavano nel canale; di conseguenza non sono mancate le gravissime ripercussioni sul commercio globale. L’obbligo di intraprendere tratte alternative ha significato un enorme dispendio di carburante e tempi per le consegne, con un aumento dei prezzi della merce e crescita dell’inflazione a breve termine. A questo si è aggiunta una riduzione della crescita del commercio dello 0,2%, per una cifra che si aggira tra i 5 e gli 8 miliardi di euro.

2021 anno di successo per le startup

Il 2021 è stato tra le altre cose l’anno delle startup. Lo dimostra bene il boom di OnlyFans, la startup fondata da Tim Stokely che permette ai creatori di contenuti di guadagnare tramite l’abbonamento degli utenti iscritti alla loro profilo e che possono pagare anche per singoli contenuti. La piattaforma social, ha visto crescere (complice forse il lockdown) i propri numeri con un aumento del 600% degli abbonamenti per una cifra pari a 120 milioni di dollari nel mese di aprile.

L’arrivo del Green Pass e del Super Green Pass

C’è chi lo appoggia… e c’è chi vorrebbe abolirlo, una cosa è certa: oggi sappiamo tutti di cosa si tratta. Il pass vaccinale nazionale, così detto Green Pass, è diventato parte della nostra vita quotidiana. Era stato introdotto a fine maggio per permettere ai cittadini di viaggiare in Italia senza incorrere in quarantena o tamponi alla destinazione; una mossa per cercare di rilanciare il settore del turismo nazionale dopo i duri colpi della pandemia. Ecco la lista dei documenti alternativi da presentare per ottenerlo:

  • un attestato di vaccinazione con entrambe le dosi richieste di vaccini approvati dall’Ema
  • un tampone antigenico o molecolare con esito negativo effettuato entro le 48 ore
  • un certificato di guarigione da Covid-19

Oggi rappresenta requisito necessario per l’ingresso nei luoghi pubblici, dai ristoranti, ai cinema, ai centri di intrattenimento. Dal 6 dicembre invece, è in arrivo l’ormai altrettanto famoso Super Green Pass, il Green Pass rafforzato ideato per contrastare la quarta ondata di Covid. Il Super Green Pass ha una validità di 9 mesi a partire dall’ultima inoculazione di vaccino o dalla data di guarigione dal virus mentre non è previsto per il solo tampone antigenico.

La tassazione minima globale

A distanza di due mesi dalla proposta ufficiale da parte di Janet Yellen, Segretario al Tesoro americano, arriva al G7 del 2021 l’accordo sulla tassazione minima globale. Questa è prevista come un’aliquota globale minima fissata al 15%, sui profitti delle multinazionali. I governi potranno quindi ancora applicare l’aliquota locale che desiderano, ma se le aziende pagano aliquote più basse in un determinato Paese, i governi nazionali potranno riportare le tasse di tali aziende all’aliquota minima, eliminando il vantaggio di spostare i profitti.

Alitalia diventa Ita

Come tralasciare la nascita della nuova compagnia aerea di bandiera italiana, Ita Airways. Il vettore nazionale ha definitivamente sostituito la vecchia Alitalia il 15 ottobre, operando da subito nonostante gli scarsi numeri di partenza, sia per quanto riguarda i mezzi che il personale. Non sono mancati i dubbi e le polemiche, soprattutto quelle legate all‘acquisto del marchio di Alitalia, che rischiava di compromettere la discontinuità con l’uscente compagnia e il malcontento generale dalle proteste degli operai davanti agli aeroporti alle manifestazioni delle hostess in piazza. Nonostante tutto, Ita è riuscita davvero a spiccare il volo adoperando inizialmente i vecchi asset Alitalia mentre sta già cominciando a muovere i primi passi per adottare la sua nuova livrea. Si tratta di una società giovane senz’altro e che ha bisogno di tempo e fiducia per crescere e affermarsi e chissà, forse un giorno arriverà ai livelli del suo predecessore.

Mario Draghi tra i volti di Time 100 del 2021

Tra le cento persone più influenti al mondo secondo Time compare solo un italiano: Mario Draghi. Il Presidente del Consiglio dei Ministri compare nella categoria dei Leaders ed è stato selezionato per aver guidato l’Italia con abilità durante la lotta alla pandemia grazie all’implementazione di una massiccia campagna vaccinale e alla gestione dei fondi europei. Il successo di Draghi è stato riconosciuto anche durante gli interventi in occasione del G20 di quest’anno, dove ha avuto modo di interloquire con le maggiori potenze mondiali sui temi attualmente più importanti, come il cambiamento climatico. Si tratta della terza volta per Mario Draghi nella rinomata lista TIME 100, dopo le apparizioni nel 2012 e nel 2013.

Un altro grande traguardo per il nostro Paese, che va ad aggiungersi alla lunga lista di vittorie raccolte durante tutto il 2021: tra Europei di calcio, gli Eurovision e le medaglie alle Olimpiadi di Tokyo. Ciliegina sulla torta, la nomina dell’Italia Paese dell’anno secondo The Economist. Anche in questo caso il merito va al nostro Premier, celebrato dalla rivista britannica come un uomo competente e rispettato sulla scena internazionale e conosciuto al mondo come l’uomo del “Whatever it takes”.

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