Groupon nasce nel novembre del 2008 da due parole: “group” e “coupon”. L’idea dell’azienda è quella di fornire agli iscritti al network delle offerte quotidiane. Uno dei principi, portato avanti per ben 10 anni dall’azienda, è quello di procedere come una azienda indipendente. Questo principio potrebbe a breve svanire! Perché? I dirigenti di Groupon hanno contattato molte altre aziende per provare a convincerle ad acquistare società di Chicago. Inoltre, un portavoce non ha voluto neanche commentare.

Nel mese di giugno queste “business call” sono diventate sempre più insistenti. Non sono ancora chiare quali siano le motivazioni di questa disperata ricerca di un acquirente, ma è chiaro che qualcosa non va all’interno dell’azienda.

Groupon: un po’ di storia aziendale

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Logo Groupon. Fonte: Wikipedia

Subito dopo il lancio, nel 2008, Groupon era la startup per eccellenza! Un successo clamoroso e un’idea, quella di offrire delle offerte quotidiane, che risultava essere semplicemente geniale. Nel 2011 il valore dell’azienda era arrivato a 16 miliardi di dollari. Poco dopo ci fu un’offerta da parte di Google, che voleva acquistarla per 6 miliardi di dollari. L’offerta venne rifiutata dai dirigenti della compagnia di Chicago.

Quella, probabilmente, fu la principale decisione negativa che portò poi al declino della società. Oggi Groupon vale “soltanto” 2,4 miliardi di dollari. La società ha acquisito LivingSocial, il principale concorrente, in modo gratuito. Così, nell’ultimo anno, l’azienda ha deciso di concentrarsi più sul settore dei voucher digitali, tentando di invertire il trend negativo. Il risultato non è stato quello sperato. Ricavi scesi del 5,6% nel 2017, per un totale di 2,4 miliardi di dollari. Questa è la cifra più bassa dal 2013.

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CEO di Groupon, Rich Williams.

Dal novembre del 2015, Groupon è stato diretto da Rich Williams, che ha ricoperto il ruolo di CEO. Precedentemente, Williams lavorava in Amazon in cui ricopriva altri ruoli dirigenziali. La sua filosofia era quella di far di Groupon “un’abitudine quotidiana” di ogni consumatore. Purtroppo, non è riuscita a portarla a termine, almeno fino ad ora, ma c’è anche da dire che nessun’altra azienda ha mai raggiunto gli stessi risultati, operando nello stesso ambito.

Groupon: gli interessati all’acquisto

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Immagine rappresentativa dell’azienda. Fonte: Il Fatto Quotidiano

Per ora non si conoscono le cifre di vendita, anche se basandoci sull’offerta di Google rifiutata in passato, si può prevedere che Groupon non accetti offerte inferiori al suo attuale valore di mercato. Ad acquistarla potrebbe essere il colosso Alibaba, che possiede una quota azionaria dell’azienda pari al 6%. Oppure potrebbe essere acquistata da IAC, dato che Joey Levin (attuale CEO IAC) è già all’interno del consiglio di amministrazione della società di Chicago.