L’Italia è attualmente il primo paese per la produzione di vino. Un’antica cultura che ogni giorno allieta le tavole italiane e mondiali. L’eccellente qualità del vino “made in Italy” deriva dalla varietà dei vigneti, dislocati lungo tutto lo stivale, e dal clima che arricchisce la maturazione dell’uva. Nel territorio italiano sono circa duemila le imprese che si occupano della realizzazione e vendita del vino. In questo settore le industrie hanno applicato i principi della Green Economy, definendo un ciclo produttivo sostenibile. La graduale implementazione della viticoltura 4.0 ha permesso lo sviluppo di nuove tecnologie compatibili con i cambiamenti climatici, affinché il primo obiettivo del produttore resti la tutela del territorio.

Anche quest’anno Unicredit ha pubblicato la classifica Industry Book. L’Italia si conferma il primo produttore mondiale di vino, ormai un primato consolidato da qualche anno. La viticoltura ha sempre avuto un trend in crescita infatti i dati raccolti nel 2018 mostrano un netto miglioramento della produzione di vino rispetto al 2017: +10%. Il dato più interessante riguarda il vino DOP, caratterizzato da una crescita delle vendite del 21%.

Nel nostro territorio la prima regione per la produzione di vino è il Veneto mentre la Sicilia è prima per ettari di terreno destinati alla coltivazione di uva. Per le imprese vinicole italiane una parte consistente dei ricavi deriva dalle esportazioni, dove l’Italia soddisfa il 19% del mercato internazionale. La principale nazione europea che acquista il vino italiano è la Germania. Il business legato al vino complessivamente permette di fatturare 11 miliardi di euro e amplia la propria clientela coinvolgendo il mercato Cinese. Si tratta di un prodotto che si diversifica nei suoi acquirenti e dimostra il potere della qualità del vino che riesce a coinvolgere nazioni differenti.

I dati raccolti ed elaborati da Unicredit si basano su un campione di 685 imprese.