Ultim’ora che arriva dalla CNET, è arrivata una sentenza che dichiara la Apple Inc. colpevole di aver violato tre brevetti di proprietà di Qualcomm, azienda leader nella produzione di componenti hardware per dispositivi mobili. La società di Cupertino è stata condannata a risarcire i danni per ben 31 milioni di dollari.

La causa ha avuto inizio nel 2017, al centro della quale ci sono tre brevetti che riguardano:

  1. La possibilità di connettere a Internet i dispositivi mobili, subito dopo che vengono accesi.
  2. L’efficienza della batteria e l’elaborazione grafica.
  3. Una funzione per la gestione dello scambio dei dati tra processore e modem, che consente alle applicazioni di scaricare i dati in modo più rapido.

Secondo quanto scritto dalla CNET, Apple ha sostenuto che Arjuna Siva sia uno degli ingegneri che ha dato un contributo fondamentale alla realizzazione dei tre brevetti e, per questo, avrebbe dovuto far valere i propri diritti sui tre brevetti in questione. L’ingegner Siva, però, ha deciso di non testimoniare al processo e, di conseguenza, la giuria ha ritenuto la tesi della Apple Inc. non significativa. Apple ha così commentato:

La campagna in corso sulla violazione dei brevetti da parte di Qualcomm non è altro che un tentativo di distrazione dalle questioni più importanti che loro stessi devono affrontare nelle indagini per pratiche commerciali scorrette negli Stati Uniti e nel mondo.

Inoltre, il conflitto tra Qulacomm e Apple si è svolto anche in Europa, precisamente in Germania, dove le due aziende hanno dato luogo a una battaglia legale riguardante la vendita di alcuni iPhone. Anche in questo caso, Qualcomm ha avuto la meglio su Apple che, prima di poter vendere ulteriori iPhone 7 e iPhone 8, ha dovuto sostituire i modem Qualcomm con i modem Intel.