Saipem allarga il proprio business puntando sull’eolico. Seguendo l’esempio di altri big del settore Oil&Gas (per esempio Eni), la società ingegneristica italiana ha deciso di guardare oltre le fonti fossili, fino ad oggi core business del successo dell’azienda, puntando anche alle rinnovabili. Una scelta che si sposa con la transizione energetica oggi in atto, che vede il mondo dell’energia pulita sempre più protagonista. Meno carbone e petrolio, con il gas che avrà un ruolo fondamentale nei prossimi anni. Una strategia che il management della compagnia sta portando avanti con determinazione, coraggio e programmazione.

Verranno impiegati strumenti “tradizionali” come la Saipem 7000. La piattaforma galleggiante che recentemente è stata impiegata nel titanico giacimento di gas Zohr, al largo dell’Egitto.

Le ragioni della diversificazione

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Stefano Cao, AD di Saipem.
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Si tratta di una mossa obbligata per Saipem: il cambiamento del paradigma energetico e la crisi del petrolio hanno reso necessario il cambiamento.

“La riduzione degli investimenti del petrolio ha portato cambiamenti strutturali che costringono ad adattarci. I nostri clienti tradizionali ci chiedevano di essere rapidi, agili e a rispondere a sfide ingegneristiche. Non è diverso per i nuovi”

ha spiegato Paolo Formica, direttore generale di Saipem Ltd, controllata con base a Londra che copre i mercati del mare del Nord, Baltico e Artico.

L’AD di Saipem, Stefano Cao, nel corso della conference call per la presentazione del bilancio 2017, ha parlato a lungo del futuro delle rinnovabili e delle sue opportunità. Senza nascondere l’interesse della società in questo settore, focalizzandosi in particolar modo sull’eolico.

Un settore promettente

Saipem
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La scelta dell’eolico non è casuale. Infatti oggi il settore vale circa 5 miliardi di euro l’anno e nei prossimi 12 anni solo nel Nord Europa saranno installati 54 GW (15 sono in costruzione o autorizzati).

Saipem auspica circa 500 milioni in ordini in questo mercato, che è solo una piccola parte rispetto ai quasi 9 miliardi di fatturato generati dal gruppo nel 2017. Tuttavia, l’azienda può disporre di un alto potenziale ingegneristico che potrebbe sfruttare per ottenere una posizione di rilievo in questo mercato.