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Rolling Stones, il mito indiscusso del rock compie 60 anni

Sessanta anni fa, in uno dei più importanti club del rock londinese, si esibisce un gruppo destinato a fare la storia della musica: i Rolling Stones! Buon compleanno, rockers!

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Il 12 luglio di 60 anni fa nasce un gruppo destinato a fare la storia della musica nel mondo. I Rolling Stones.

Rolling Stones

Ci troviamo a Londra, agli inizi degli anni ’60. Precisamente ci troviamo al Marquee Club, rinomato tempio del rock londinese. È la sera del 12 luglio 1962 e in questo club si scriverà, per caso, la storia. Perché “per caso”? Perché quella sera sul palco non sarebbero dovuti salire Mick ‎‎Jagger ed il suo gruppo bensì Alexis Korner e la sua band. Ma il fato ha voluto altro. Ed il resto è storia.

Rolling Stones, la nascita

Il gruppo leggenda del rock nasce negli anni ’60 in Inghilterra ed è formato da Mick Jagger, Keith Richards, Ronnie Wood e Charlie Watts. Si, lo so che lo sapete ma sicuramente ci sarà qualcuno che non li conosce. Mica tutti hanno buon gusto in ambito musicale? Suvvia!

Rolling Stones

Il gruppo, inizialmente formato da cinque ragazzi, si incontra tra i banchi di scuola ed è lì che inizia a suonare. La band si forma ufficialmente il 12 luglio del 1962, quando Alexis Corner chiede loro di sostituirli nel tempio del rock Marquee. Da lì, il successo. Un successo che li vede, solo sulla carta, in contrapposizione con i Beatles, da sempre visti come “bravi ragazzi”. Famoso fu lo slogan “Lascereste andare vostra figlia con un Rolling Stones?”. D’altronde la verità è che gli Stones diventano famosi non soltanto per la loro musica ma anche per i loro testi pieni di trasgressione. Infatti, sono i primi a fare riferimento esplicito al sesso, alla droga e all’alcool.

Rolling Stones

Nel 1965 suggellano il loro successo con la famosissima “Satisfaction” ed introducono una nuova tecnica per suonare la chitarra, la “guitar weaving” ossia i due chitarristi suonano la parte ritmica e solistica nello stesso momento. Fino all’inizio degli anni ’70 i Rolling Stones volano sulle vette delle classifiche mondiali ma verso la fine del decennio inizia a sentirsi aria di crisi suggellata dalla pubblicazione da solista dell’album “Talk is cheap” di Keith Richards.  Negli anni ’90 gli Stones tornano a calcare le scene, con album pubblicati ogni tre anni e tour mondiali, tra cui quello al Circo Massimo a Roma del 2014 con 71.000 spettatori e quello più recente a Milano, il 21 giugno scorso, che ha visto San Siro esplodere al ritmo di

I can’t get no satisfaction

I can’t get no satisfaction

‘Cause I try, and I try, and I try, and I try

I can’t get no, I can’t get no.

Ma perchè i Rolling Stones piacciono così tanto?

Gli Stones hanno avuto un successo mondiale senza precedenti perché hanno da sempre incarnato tutto ciò che era contrario al buon costume, tutto ciò che era fuori dagli schemi, eccentrico, non ordinario. Sesso, droga e rock&roll. I classici bohemien. Completamente differenti dai Beatles, manipolati proprio per essere visti dal pubblico come bravi ragazzi. I cosiddetti “ragazzi della porta accanto”, vestiti di tutto punto con la giacca ed i capelli ordinati. L’esatto opposto dei Rolling Stones la cui caratteristica principale era proprio il loro essere degli scapestrati, dei teppisti. Ed è questo l’aspetto che li ha fatti volare in cima alle classifiche. Sono diventati il punto di riferimento dell’altra metà della popolazione giovanile che non si rispecchiava nella perfezione formale propria dei Beatles. Sono diventati il punto focale di quella generazione ribelle, dura, che si vestiva in modo trasandato: i “rockers” contrapposti ai “mods”, ragazzi della Inghilterra allegra e spensierata che vestivano di tutto punto. Un dualismo sociale che si rispecchia inesorabilmente nella musica. Come è sempre stato e sempre, forse giustamente, sarà.

Ma tralasciando tutto, BUON COMPLEANNO PIETRE ROTANTI!

Rolling Stones

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