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Il primo Curriculum di Steve Jobs era tutto sbagliato

Il primo Curriculum di Steve Jobs è tutto tranne quello che ci aspettiamo: pieno di errori e striminzito, non dice nulla sul genio CEO di Apple.

Categorie Curiosità
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A tutti è capitato di dover preparare per la prima volta un Curriculum Vitae da presentare ai primi colloqui di lavoro. Iniziano allora i mille dubbi su cosa mettere e cosa no, e cosa potrebbe fare la differenza per un recruiter se decidere di leggere il curriculum o scartarlo a prima vista. Nessuno può rispondere con esattezza a questi dubbi, ma una cosa è certa: non prendete come esempio il primo Curriculum Vitae di Steve Jobs!

curriculum

Il suo Curriculum era infatti striminzito, pieno di errori (per quel poco che ha scritto), generico e con alcune espressioni ambigue. Si trattava di un foglio di appena una paginetta di 11 cm per 8 cm, e a leggerlo per quello che c’è scritto, il curriculum di Steve Jobs, datato 1973, non dice molto del genio del futuro amministratore delegato di Apple. Non trasparre infatti nulla del suo carattere, come il suo perfezionismo maniacale e la cura dei dettagli per cui sarebbe diventato famoso.

Com’era il Curriculum Vitae di Steve Jobs?

Steve Jobs scrisse il suo curriculum perchè aveva bisogno di denaro (come tutti). Si iscrisse al Reed College per il semestre autunnale del 1972, ma ha dovuto lasciarlo dopo appena sei mesi per ragioni economiche. Non voleva lasciare però il Campus, e aveva quindi necessità di trovare lavoro. Risponse così ad un annuncio di lavoro come tecnico d’elettronica o ingegnere progettista.

Nel proprio Curriculum Vitae, Steve Jobs scrive “nessuno” accanto alla voce telefono, e sbaglia ortograficamente a scrivere sia il proprio nome che quello del College. La sezione relativa alle esperienze passate è completamente lasciata in bianco, ma risponde affermativamente alla richiesta di possesso di una licenza di guida. Peccato che alla richiesta di disponibilità auto risponde “possibile ma poco probabile”. Tra gli interessi indica design e elettronica. Indica anche “Hewitt Packard”, e se non vi dice nulla è perchè ha sbagliato a scriverlo: in realtà voleva rifersi al nome dell’azienda Hewlett-Packard, meglio conosciuta oggigiorno come HP.

Ma quindi, alla fine è stato assunto o no? La risposta è affermativa, e il lavoro gli ha così permesso di non lasciare il Campus per un anno e mezzo, e permettendogli di frequentare corsi relativi a arte, letteratura inglese e calligrafia. Fu un periodo estremamente formativo per la sua visione minalista, e come lui stesso disse durante il suo discorso d’inizio anno a Standford:

“Se non avessi mai partecipato a quell’unico corso di calligrafia al college, il Mac non avrebbe mai avuto caratteri tipografici multipli o font distanziati proporzionalmente”

Qualche anno più tardi, nel 1974, inizia la carriera di Steve Jobs che più o meno tutti conosciamo. Riusci infatti ad assicurarsi un lavoro come tecnico presso Atari, facendo molto affidamento sull’aiuto di Steve Wozniak. In seguito, nel 1976, Jobs e Wozniak fondarono Apple e il resto è storia. E’ stato amministratore delegato di Apple fino al 24 agosto 2011, quando si è dimesso per motivi di salute, assumendo così la carica di presidente del consiglio di amministrazione). E’ stato inoltre fondatore e amministratore delegato di Pixar Animation Studios, prima dell’acquisto da parte della Walt Disney Company, della quale era inoltre membro del consiglio di amministrazione oltre che maggiore azionista fisico.

Il suo Curriculum resta comunque un pezzo di storia. E’ passato diverse volte da varie aste in giro per il mondo. Per esempio, nel mese di marzo 2018 è stato battuto all’asta a Boston con una base di partenza da 35 mila sterline, circa 40 mila euro al cambio attuale. All’asta erano presenti anche altri oggetti, come un manuale tecnico Mac OS X firmato da Jobs nel 2001, del valore di 25 mila dollari, e un ritaglio del 2008 firmato, del valore di 15 mila dollari, con una foto di Jobs.

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