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Pos, da oggi multe per chi rifiuta la carta

Da oggi, chi rifiuta il pagamento con il pos, può incorrere in una sanzione pecuniaria. Ma a chi si applicano queste sanzioni? Scopriamolo assieme!

Categorie Attualità · Curiosità · Eventi
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Da oggi scattano le multe per i commercianti, i professionisti e tutti gli artigiani che, alla domanda “Posso pagare con il pos?”, rispondono che il gatto se l’è mangiato! Giusto o sbagliato che sia, da oggi il pagamento con il pos “s’ha da fare!”. Ovviamente non mancano le polemiche soprattutto da parte dei tabaccai, i quali considerano un controsenso l’utilizzo del pos come lotta contro l’evasione fiscale se le tabaccherie stesse sono concessionarie dello Stato. Ma pagare con carta anche un semplice caffè, in realtà, è possibile già dal 2014 anche se, fino ad oggi, non erano previste sanzioni. Quello dell’utilizzo del pos come strumento all’evasione fiscale, è un tema molto discusso. Il Governo, infatti, si è impegnato a prevedere un credito di imposta pari al 100% sui maggiori costi sostenuti dagli esercenti per avere dietro al bancone il pos.

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Pos, le sanzioni

La multa prevista ha un importo fisso di euro 30 incrementato del 4% dell’importo da pagare rifiutato. Se, ad esempio, il barista dove abitualmente vai a fare colazione si rifiuta di farti pagare euro 5 di caffè e brioche, potrebbe incorrere in una sanzione pari ad euro 30 e 20 centesimi dato dal 4% di 5 euro, ossia la transazione rifiutata. Che poi meriterebbe una multa solo per averti chiesto euro 5 per un caffè ed una brioche!

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A chi si applicano le sanzioni?

L’obbligo riguarda non solo gli esercenti che vendono prodotti al pubblico, ma anche i professionisti che vendono servizi. Commercialisti, avvocati, idraulici. Tutti obbligati ad avere il pos nella tasca o sulla scrivania! Ovviamente la multa non si applica qualora ci sia una evidenza oggettiva dell’impossibilità di utilizzare il pos. Ad esempio, quando ti viene detto che la connessione non va. Lì, nulla quaestio! Se invece la scusa è che il pos oggi fa i capricci perché fa troppo caldo “non è che hai i contanti!” beh lì si… la sanzione c’è tutta! Non puoi mica dimostrare che il pos soffre di vampate? In questo caso, lo si può denunciare in 2 modi:

  1. Chiami la Guardia di Finanza;
  2. Fai una segnalazione all’Agenzia delle Entrate.

L’accertamento della sanzione spetterà alla polizia giudiziaria e a tutti gli organi addetti ai controlli.

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Pos, lotta all’evasione fiscale

Oramai la lotta all’evasione fiscale è attiva su più fronti ed il PNRR ha deciso di introdurre 2 novità. La prima è quella di cui abbiamo parlato fino ad ora. La seconda riguarda l’obbligo di emissione della fattura elettronica anche per le partite IVA che si ritrovano nel regime forfettario. Questo sarà obbligatorio a partire da domani 1° luglio 2022. Dunque, tutti i soggetti in regime forfettario (ossia art.1 commi da 54 a 89 della legge 190 del 2014), tutti i soggetti che hanno adottato il regime di vantaggio (ossia art. 27 commi 1 e 2 del decreto-legge numero 98 del 2011) e tutte le associazioni sportive dilettantistiche non incluse in precedenza (ossia arti 1 e 2 della legge 398 del 1991) saranno obbligati ad emettere fattura elettronica tramite lo SDI ossia il sistema di interscambio. Tale obbligo decorrerà:

  • Da domani, 1° luglio 2022, se il contribuente nel 2021 ha avuto ricavi superiori a 25mila euro;
  • Dal 1° gennaio 2024, per tutti gli altri casi.

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