Introduzione

C’è molta confusione su cosa consisti il podcasting, anche perché ad oggi esso assume varie forme ed ha un’incredibile varietà di contenuti. Per semplificare al massimo, si tratta della produzione di audio digitali scaricabili (formato in cui è stato creato) e/o fruibili in streaming (nelle evoluzioni più recenti) su diversi dispositivi che trattano i più svariati argomenti. I podcast, appunto.

Che cos’è un podcast?

Il fenomeno nasce sul finire degli anni ’90 insieme alla tecnologia mp3 e nelle sue prime forme consiste in programmi radiofonici trasmessi, registrati e resi disponibili per l’ascolto in differita. Inizialmente il podcasting ha avuto un modesto riscontro di pubblico online aprendo la strada a content creator che hanno usato questa tecnologia per veicolare contenuti fra i più disparati, tuttavia, il fenomeno ha fatto molta fatica ad uscire dalla sua nicchia.
Vent’anni dopo il podcasting sembra sul punto di esplodere (o forse è già esploso), soprattutto nel mercato americano.
Secondo un report di Edison Research dell’inizio di quest’anno, il 32% degli statunitensi ascolta podcast almeno una volta al mese.

Che dimensioni ha il mercato?

La voce di ricavi più consistente è quella dell’advertsing. Uno studio PwC e IAB ha stimato il mercato USA dell’advertising nel podcast in 313,9 milioni di dollari di ricavi. Nello stesso studio, dopo aver classificato i podcast in 14 macro-categorie, si nota che nello stesso anno più della metà di tali ricavi è generato dalle prime quattro categorie: arte e intrattenimento (17%), Tecnologia (15%), notizie/politica/attualità (13%), business (11%). Parlando di dati più recenti, secondo un articolo del Sole 24 Ore

“l’industria dei podcast ha generato entrate stimate per 479,1 milioni nel 2018”.

Naturalmente i colossi digitali americani iTunes (Apple), Amazon, Spotify sono tra gli attori principali e la direzione intrapresa sembra essere quella degli annunci dinamici con spot che variano a seconda del profilo dell’ascoltatore.

Altre fonti di introiti

Oltre ai ricavi pubblicitari, altre forme di monetizzazione comuni dei podcast sono la vendita di prodotti fisici e la pubblicazione di libri o ebook da parte di “podcaster” che vantano un seguito consistente. Inoltre, altri ricavi sono ottenuti da donazioni, abbonamenti e programmi di membership che, in cambio di una sottoscrizione mensile, danno diritto a contenuti esclusivi.

Antonio Donadio