Una notizia riportata da The Verge negli ultimi giorni ha fatto scalpore nel mondo della tecnologia e, in particolare, nell’ambito degli assistenti intelligenti. Come detto dal noto sito americano, la Apple Inc. ha acquistato una startup che ha contribuito allo sviluppo di Alexa, l’assistente intelligente di Amazon, e Google Assistant, l’assistente intelligente di Google presente su ogni smartphone Android.

Questa mossa ci fa pensare subito a una possibile rivoluzione di Siri, lo storico assistente intelligente sviluppato dalla Apple. Siri è presente in iOS, macOS, watchOS e tvOS, e quindi in iPhone, iPad, Mac, Apple Watch e Apple TV.

La storia di Siri, in breve

Il 28 aprile del 2010 la Apple acquisisce Siri, un’applicazione lanciata su App Store da sviluppatori di terze parti. L’assistente intelligente fa la sua comparsa in iOS 5 su iPhone 4S, per poi diventare sempre più smart e veloce con le successive versioni del sistema operativo.

Nel 2015, l’azienda fondata da Steve Jobs rende disponibile Siri anche su Apple TV e, l’anno successivo, porta l’assistenza vocale sui Macintosh tramite il sistema operativo macOS Sierra.

L’acquisizione della startup e la possibile rivoluzione di Siri

PullString, è questa la startup con sede a San Francisco acquisita negli ultimi giorni dalla Apple. L’azienda è specializzata nella realizzazione di “applicazioni vocali conversazionali”, ovvero delle applicazioni intelligenti che riescono a gestire delle conversazioni vocali con un utente.

La notizia è arrivata da un rapporto realizzato da Axios, dove si cita l’accordo tra la Apple e la PullString. La startup conta un capitale di rischio pari a 44 milioni di dollari, ma l’offerta iniziale dell’azienda di Cupertino è stata di circa 30 milioni di dollari, più 10 milioni di dollari di potenziali guadagni per la gestione dell’azienda. L’acquisizione da parte dell’azienda di Cupertino è avvenuta, si stima, per poco meno di 100 milioni di dollari.

PullString, fondata da una serie di ex dipendenti della Pixar, tra cui il CEO Oren Jacob, è stata protagonista nello sviluppo di due importanti piattaforme nel settore degli assistenti intelligenti. PullString si è occupata di Alexa, assistente Amazon, e di Google Assistant. Questo potrebbe portare a una vera e propria rivoluzione di Siri, che potrebbe godere di numerose nuove funzionalità che gli permetterebbero di superare la concorrenza spietata di Amazon e, soprattutto, di Google.