L’accordo tra la multinazionale svizzera Nestlé e la statunitense Starbucks verrà chiuso quest’estate o al massimo entro la fine del 2018. Si tratta della prima alleanza tra il colosso svizzero e un’importante rivale nel caffè. L’accordo, da 7,15 miliardi di dollari, prevede la cessione dei diritti per la vendita dei prodotti a base di caffè nei supermercati, ristoranti e attività di catering alla Nestlé. Inoltre userà il marchio Starbucks nei suoi sistemi a capsule Nespresso e Dolce Gusto e otterrà anche i diritti per vendere prodotti confezionati a base di caffè.

Nestlé pagherà le royalties a Starbucks e 500 dipendenti della multinazionale del caffè passeranno alle dipendenze del gruppo svizzero per coordinare il lancio dei prodotti, anche se continueranno a operare da Seattle, città natale di Starbucks.

Un accordo tra giganti del settore

Nestlé
ilsalvagente.it

Per il direttore generale di Nestlé, Mark Schneidersi tratta di:

una transazione importante per le nostre attività nel caffè, la principale delle categorie in forte crescita.

Soddisfazione che emerge anche dalle parole dell’amministratore delegato di Starbucks, Kevin Johnson:

Questa alleanza globale per il caffè porterà l’esperienza Starbucks nelle case di milioni di persone in tutto il mondo attraverso la portata e la reputazione di Nestlé.

Nestlé si aspetta di ricavare circa 2 miliardi all’anno dalle vendite dei prodotti a marchio Starbucks. Con i proventi della transazione, Starbucks invece punta ad accelerare il programma di buy back e incrementare i dividendi con l’obiettivo di restituire agli azionisti circa 20 miliardi di dollari entro il 2020.

Di questo accordo ne ha parlato anche Lino Enrico Stoppani, presidente di Fipe, che ha dichiarato:

Quello tra Nestlé e Starbucks è un patto fra giganti, fra chi ha capacità, storia e potere economico, che creerà posti di lavoro e rilancerà la reputazione dei pubblici esercizi, capaci di attrarre investimenti di questa portata. Ma l’elemento più interessante è la combinazione fra il modello di business della catena americana di caffetterie con quello della multinazionale svizzera, incentrato sulla vendita di prodotti, che rafforza entrambi i marchi, lasciando immaginare scenari ancora più vasti.

L’alleanza tra Nestlè e Starbucks è certamente un altro passo verso il controllo globale del mercato del caffè, un mercato che lo vede protagonista al pari di petrolio e acciaio. L’economia di molti paesi (Brasile, Vietnam, Colombia, Indonesia, Etiopia) infatti, dipende interamente dalle esportazioni dell’oro verde.