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Mirko Scarcella smascherato da Le Iene: “Compra followers”

Categorie Marketing

Introduzione

Il noto esperto di social media, nonché guru di Instagram, Mirko Scarcella, è stato pizzicato in flagrante dalle Iene. L’accusa è quella che non vanti specifiche competenze in marketing/pianificazione strategica, di non avere le conoscenze adeguate per fornire consulenza in un settore che movimenta miliardi di dollari all’anno, bensì egli compra semplicemente i follower di coloro i quali si rivolgono a lui per incrementare la visibilità della propria immagine/brand.

Chi è Mirko Scarcella

Scarcella è noto nell’ambiente degli Influencers essendo riuscito a creare fenomeni del web (e delle views) come Gianluca Vacchi e altre star d’oltreoceano. Proprio negli Usa, e precisamente a Miami, l’italiano di origini meridionali ha stabilito il luogo principale della propria società, la Lion Holding. Questa fattura milioni di dollari l’anno ed è composta da un team rampante ed affamato, il quale sfrutta, a detta di Scarcella, un algoritmo che gli consente di sfruttare al meglio la visibilità dei post (e quindi incrementare le views ed i follower), specie su Instagram. Autore del bestseller Instasecrets (prefazione di Feltri) e di videocorsi, egli si definisce, infatti, come il personaggio più importante e capace al mondo in termini di gestione social media ed il suo motto è sempre stato -citando Confucio-:

“Fai quello che ami e non lavorerai un giorno nella tua vita”

Il servizio incriminato

A seguito di un servizio de “Le Iene” a firma Gaston Zama, sì è tuttavia scoperto che questo fantomatico algoritmo non esiste: due clienti (l’avvocato Gianni Mendes e l’artista Simone D’Auria) del social media manager, infatti, intervistati nel corso della messa in onda, hanno affermato di essersi rivolti a lui a seguito del grande risalto datogli dalla stampa italiana e di aver in seguito constatato come i loro followers acquisiti dall’azione di Scarcella provenissero principalmente da Asia e America Latina: sono quindi state investite cifre rilevanti di denaro (fino a 50 mila euro al mese per assistito) per acquisire centinaia di migliaia di followers bot provenienti in zone del tutto estranee a quelle di interesse dei due clienti. Non solo, Zama ha poi smascherato diversi video e post auto-promozionali di Scarcella stesso pubblicati online come reali ed autentici, tra cui un’intervista alla principale tv araba mai andata in onda, e l’accordo raggiunto con l’università di Boston (Harvard) mai postato a termine.

L’inviato della testata di Italia 1 ha anche cercato di appurare se la sede legale dell’azienda di Scarcella fosse alle Canarie, senza tuttavia ottenere risultati.

La risposta di Scarcella

Al termine del servizio, non si è fatta attendere la replica del diretto interessato. Attraverso una Instagram story, strumento tanto caro al manager:

“Ho appena finito di vedere il servizio de Le Iene. Chiederò il diritto di replica per tutte le buffonate che sono state dette così vedremo chi è il vero ciarlatano, enjoy

Le parole del guru dei social di origini calabresi. Siamo certi che la diatriba continuerà senza soluzione di continuità: è di fondamentale importanza, infatti, per il manager italiano, smentire con prove autorevoli tutte le affermazioni compromettenti la sua attività imprenditoriale, che si basa principalmente sul sentiment popolare.

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