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Mediolanum e servizi di investimento: arriva l’ok alle criptovalute

Mediolanum pensa di introdurre le crypto come strumenti di investimento a disposizione della clientela. Ma, nello specifico, quali saranno?

Categorie Business · Tecnologia

Nel corso degli ultimi tempi si sente sempre più di frequente parlare di valute digitali, anche grazie al vero e proprio boom del web e degli smartphone. I dispositivi mobili, infatti, al giorno d’oggi rappresentano uno strumento di cui non si può proprio fare a meno: basti pensare al settore del gioco online, dove si possono trovare portali su cui giocare e altri su cui imparare come sfruttare bonus casino, ma in realtà ormai ogni ambito è stato toccato da questa vera e propria rivoluzione digitale.

La novità per Banca Mediolanum

Anche da parte di Banca Mediolanum sono arrivate delle notizie particolarmente interessanti, soprattutto per tutti coloro che si stanno da qualche tempo interessando all’universo delle criptovalute. Infatti, come è stato messo in evidenza anche dalle parole di Massimo Doris, ad di Banca Mediolanum, si sta studiando a fondo il modo di introdurre l’uso delle criptovalute al pari di un vero e proprio servizio di investimento.

Fino a questo momento, però, c’è da dire come Banca Mediolanum non abbia mai parlato di una tempistica, anche se l’intenzione è stata divulgata in via ufficiale nel corso di una recentissima conferenza stampa, che è servita a svelare i conti che si riferiscono al primo trimestre del 2021.

Mediolanum
Banca Mediolanum

Fino a questo momento, Banca Mediolanum aveva proposto ai suoi investitori un servizio molto utile come il trading sul web. Adesso, l’idea è quella di espandere e potenziare il settore del digitale, mettendo a disposizione dei propri clienti la possibilità non solo di acquistare e vendere titoli azionari oppure obbligazioni, ma anche valute digitali, come se fossero a tutti gli effetti uno strumento di investimento.

Massimo Doris ha voluto poi schierarsi a favore della tesi già supportata da parte di Consob, che intanto continua a vigilare sul web oscurando cinque siti, e Bankitalia, secondo cui le criptovalute rappresenta uno di quegli investimenti caratterizzati da un altissimo livello di volatilità e, di conseguenza, si presentano come ricchi di rischi.

Quali criptovalute verranno introdotte?

A questo punto, vien da chiedersi quali saranno le valute digitale su cui Mediolanum consentirà di fare acquisti e vendite. Ebbene, come Massimo Doris ha messo in evidenza come sarà fondamentale effettuare una prima differenziazione tra le criptovalute che hanno una natura privata, come ad esempio Ethereum e Bitcoin, e quelle che vengono considerate di Stato, di cui si sta facendo sempre più un gran parlare.

Se le criptovalute private, come si può facilmente intuire, resteranno molto probabilmente ancorate agli investimenti piuttosto che ai pagamenti, il discorso cambia e non poco in riferimento alla seconda categoria. Infatti, le criptovalute di Stato, come potrebbero diventare il criptoeuro piuttosto che il critpodollaro, potrebbero rappresentare una rivoluzione anche a livello culturale, che potrebbe chiaramente proporre una serie di vantaggi legati alle valute digitali.

Varie tipologie di Criptovalute
Varie tipologie di Criptovalute

Tra i vari aspetti positivi, secondo Massimo Doris, legati all’introduzione di criptovalute di Stato, come sta cercando di fare la Cina, troviamo il fatto di poter investire sulle transazioni pubbliche e programmabili, garantendo tutta una serie di vantaggi in riferimento alla moneta e a tutte le sue regole, oltre che in relazione alla correlata stabilità.

Come abbiamo detto in precedenza, questo stralcio dell’intervista di Doris che riguarda le criptovalute e la possibilità che vengano introdotte nel portafoglio di strumenti di investimento messi a disposizione della clientela, è stato rilasciato proprio durante la presentazione dei conti del primo trimestre da parte di Mediolanum. Ebbene, i primi tre mesi del 2021 sembra abbiano garantito un risultato a dir poco eccezionale. In effetti, Mediolanum ha fatto registrare un utile netto pari a ben più di 133 milioni di euro, che risulta in aumento dell’85% in confronto ai dati che si riferiscono ai primi tre mesi dello scorso anno.

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