L’amministratore delegato del gruppo FcaSergio Marchionne, fissa l’obiettivo per il gruppo: raddoppiare gli utili entro cinque anni, grazie soprattutto alla spinta del marchio Jeep. In un’intervista rilasciata a Bloomberg, ha spiegato inoltre come la riforma fiscale varata dal presidente degli Stati Uniti, Trump, potrebbe portare utili per circa 1 miliardo di dollari annui. Il dirigente ha anche ribadito la volontà di uscire dal gruppo nel 2019, dopo 15 anni al vertice.

Marchionne ha anche spiegato come il business dell’auto “se vuoi farlo bene ti consuma. Sono stanco e voglio fare qualcos’altro“. Non ha tuttavia escluso di mantenere un ruolo in Exor, la holding di controllo della famiglia Agnelli.

L’investimento di 1 miliardo negli USA

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Il gruppo Fiat Chrysler Automobiles (Fca) investirà 1 miliardo di dollari per lo spostamento della produzione dei furgoni pesanti Ram dal Messico al Michigan. Si tratta di un’operazione per tutelare l’azienda dai possibili cambiamenti alla normativa Nafta proposti dall’amministrazione Trump. Fca ha precisato che gli stabilimenti in Messico non verranno chiusi ma saranno utilizzati per produrre altri veicoli commerciali.

La produzione del Ram Heavy Duty a partire dal 2020 avverrà negli USA. Con quest’ultimo investimento, Fca è arrivata a circa 10 miliardi investiti sul suolo americano dal 2009 a oggi.

I benefici della riforma fiscale di Trump

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Fca nel corso del secondo trimestre del 2018, concederà ai circa 60 mila dipendenti operanti sul suolo americano un bonus di 2 mila dollari. Questo grazie ai benefici apportati dalla nuova riforma fiscale negli Stati Uniti varata da Trump alla fine del 2017. Si tratta di una manovra già messa in atto da società attive in altri settori, ma Fca sarà la prima nell’industria automotive.

E’ semplicemente corretto che i nostri dipendenti condividano i risparmi generati dalla riforma fiscale e che noi riconosciamo apertamente il miglioramento che ne deriva per il contesto del business Usa, investendo di conseguenza nella nostra area di mercato”.

Come sottolineato da Marchionne in una nota ufficiale.

La riforma fiscale, potrebbe valere oltre il 15% dell’utile netto. Si ipotizzano quindi circa 700 milioni di euro, una cifra non ancora inclusa nelle stime dagli analisti.