Negli ultimi anni l’economia italiana ha evidenziato delle difficoltà in tutti i campi, dall’industria ai servizi terziari. In controtendenza, nell’ultimo decennio, il settore della ristorazione si è contraddistinto per un incremento del numero di attività sul territorio nazionale.

E’ necessaria una doverosa premessa. Questo report statistico fa riferimento a ristoranti di tipo commerciale, quindi non collettivi. Si tratta di esercizi aperti al pubblico dove il cliente paga subito dopo aver ricevuto il servizio: pizzerie, ristoranti. I collettivi invece, si rivolgono ad un pubblico selezionato: mense scolastiche, mense aziendali. UnionCamere ha svolto un’indagine, rilevando i dati riferiti al periodo 2011-2019, per analizzare la crescita delle imprese di ristorazione in Italia. Il risultato è stato molto positivo. Le attività sono cresciute del 27% raggiungendo quota 150.000. Si tratta di una crescita diversificata, dai ristoranti a conduzione familiare ai franchising della cucina.

Globalmente, il volume d’affari realizzato è stato di circa 12 miliardi di euro. Un’ulteriore nota positiva deriva dalla presenza femminile nel management di queste catene di ristorazione. Infatti una su quattro è gestita da una donna. Anche i giovani imprenditori sono protagonisti di questo cambiamento rappresentando circa il 10% dei proprietari. La città in cui sono stati aperti più ristoranti è Siracusa (crescita pari al 70%), seguita da Roma e Milano. Dal 2011, a livello regionale, la Sicilia ha visto un incremento medio complessivo del 50% in tutte le zone: da Palermo a Catania.

Si tratta di un settore basato sulla valorizzazione della cucina italiana, che si espande maggiormente al sud e che stimola un’economia che sta crescendo con molta difficoltà.