Introduzione

Un primo rumor, svelato da The Information, è confermato dai portavoce dell’azienda di Mark Zuckerberg:

“Vogliamo che sia più chiaro che i prodotti e servizi sono parte di Facebook”.

Facebook avrebbe infatti intenzione di modificare due delle punte di diamante della società, nonché le più amate dagli utenti, cambiandone il nome in modo da includere quello dell’azienda proprietaria. Ciò sarà operato sui due mercati di applicazioni più popolari ossia Play Store di Google e App Store di Apple rispettivamente per dispostivi Android e iOs ovvero iPhone.

‘… from Facebook’

Instagram e WhatsApp, rilevate rispettivamente nel 2012 per un miliardo di dollari e nel 2014 per 19 miliardi di dollari, in futuro si chiameranno rispettivamente ‘Instagram from Facebook’ e ‘WhatsApp from Facebook’. Qualcosa di simile a quanto avvenuto solamente qualche settimane fa con l’altra acquisizione miliardaria (2 miliardi, sempre nel 2014) di Oculus che ora si chiama ‘Oculus from Facebook’. Stando alle indiscrezioni, le due applicazioni continueranno ad apparire con il loro nome originario sia sulla homescreen che nella tendina a scorrimento per visualizzare le notifiche. I nuovi nomi completi appariranno nello splash screen, la schermata di caricamento delle stesse.

Il motivo? “Vogliamo che sia più chiaro che i prodotti e servizi sono parte di Facebook”, hanno dichiarato alcune fonti FB. Una questione di trasparenza verso gli utenti: sono davvero tanti quelli ignoranti il fatto che due app giganti come WhatsApp e Instagram appartengano alla società co-fondata da Mark Zuckerberg.

Analizzandola, si tratta di una scelta finalizzata ad accrescere il ruolo dell’azienda di Menlo Park, ricordando anche ‘visivamente’ agli utenti il merito di FB sul successo delle due popolari piattaforme. Questa tesi prende corpo dalle ultime fughe dal Board dell’azienda: Zuckerberg sta infatti facendo piazza pulita. Nel 2017 Facebook ha salutato Brian Acton, uno dei fondatori di WhatsApp. L’anno successivo è stata la volta di Jan Koum, Ceo dell’applicazione di messaggistica.

Nuove indagini della FTC

E mentre si ufficializza questa decisione viene annunciata un’indagine in corso da parte della Federal Trade Commission proprio sulle acquisizioni (anche) di WhatsApp e Instagram da parte di Zuckerberg all’interno di un’investigazione antitrust. Il punto focale è comprendere se FB abbia rilevato società rivali prima che diventassero concorrenti troppo pericolosi, per creare una sorta di monopolio. Ciò andrebbe contro le regolamentazioni statunitensi.

Inoltre, tra le oltre novanta società acquisite in questi anni da parte di Facebook c’è stata anche l’israeliana Onavo, un servizio di risparmio dati che al contempo tracciava l’uso delle app sui dispositivi. I dati ricavati da tale acquisizione hanno portato Zuckerberg ad acquistare prima Whatsapp e poi a comprendere come le storie di Instagram impattassero sull’uso di Snapchat. Dopodiché, Onavo è stato chiuso a inizio anno. FTC aveva già multato di 5 miliardi il social network in merito al rispetto della privacy dopo la scoperta di alcune pratiche e lo scandalo Cambridge Analytica.