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Affitti di studenti e lavoratori fuori sede sempre più alti: analizziamo il fenomeno

Il fenomeno interessa soprattutto le grandi città in cui università e lavoro attraggono sempre più persone.

Categorie Covid-19 · Diritto e Lavoro
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Sotto la lente di ingrandimento i prezzi delle stanze singole per gli affitti di studenti e lavoratori fuori sede che vedono un rialzo di 11 punti percentuali rispetto all’anno precedente. Secondo una stima di Immobiliare.it il prezzo medio di una singola balza a 439 euro. Medaglia d’oro per la città della Madonnina (superati i 600 euro per permettersi una singola).

Affitti di studenti e lavoratori: Da dove nasce questa crescita dei prezzi?

Affitti di studenti e lavoratori

Sono sempre più i segnali di un progressivo ritorno alla normalità in seguito alla pandemia da Covid-19 che ha stravolto molte delle nostre abitudini. Uno di questi è il rientro in presenza di molti studenti universitari che già da qualche mese usufruiscono della didattica a distanza solo in particolari casi di necessità. L’esigenza di privacy nonché la possibilità di mantenere le distanze spingono la maggior parte degli studenti ad optare per una singola, da qui l’aumento dei prezzi, in particolare nelle grandi città del centro-nord in cui la domanda giunge anche da molti lavoratori fuori sede che faticano a trovare occupazione nei loro comuni o nelle loro città di residenza.

Una offerta che non riesce a far fronte alla domanda

Se durante il periodo Covid abbiamo visto le città svuotarsi con i rientri nei propri paesi di studenti e lavoratori fuori sede per via della possibilità della cosiddetta DAD (didattica a distanza) e dello smart working, ora la tendenza si è decisamente invertita tornando ai livelli precedenti alla crisi pandemica. La domanda sia per le singole che per le doppie è aumentata rispettivamente del 45% e del 41% rispetto al 2021 a fronte di un’offerta aumentata solo di 7 punti percentuali.

Da una parte dunque abbiamo una crescente richiesta di affitti, dall’altra una quantità di locazioni disponibili in diminuzione e protagonista indiscussa di questo fenomeno è senza dubbio Venezia, che vede quasi quadruplicata la domanda per una singola (+373,2%). L’evidente conseguenza di ciò è il rialzo dei prezzi di affitto da parte dei proprietari che in alcune città sono addirittura superiori a quelli del periodo pre pandemia.

Trade off tra stanze singole e doppie

Affitti di studenti e lavoratori

Se da un lato si sta riscontrando un forte aumento nei prezzi delle singole, dall’altro studenti e lavoratori fuori sede possono contare sulle doppie per risparmiare qualche soldo. Il prezzo di queste ultime, sempre secondo stime elaborate da Immobiliare.it ha subito un ribasso del 9% rispetto al 2021, una doppia in media costa 239 euro.

Affitti di studenti e lavoratori: ad ogni città il suo prezzo

La domanda è lecita, quant’è il budget da riservare per ogni città? La risposta ci viene fornita sempre dai dati raccolti da Immobiliare.it. In particolare, il primo posto di questa classifica è occupato da Milano che per una singola richiede più di 600 euro mensili, a seguire Roma e Padova rispettivamente con 465 e 468 euro mensili. Ad oscillare intorno a questi prezzi anche se fuori dal podio ritroviamo Firenze (451 euro) e Bologna (447 euro). Si scende finalmente sotto la soglia dei 400 per le restanti città. Come si può facilmente immaginare, prezzi vantaggiosi si riscontrano al sud dove il prezzo di una singola si aggira sulla media dei 320 euro.

Naturalmente, è sempre possibile usufruire della detrazione dell’affitto sostenuto dagli studenti fuori sede, agevolazione da indicare nel modello 730, il cui ammontare è pari al 19% della spesa sostenuta per il pagamento dell’affitto, entro il limite pari a 2633 euro. La detrazione spetta per intero ai titolari di reddito complessivo fino a 120 000 euro, superata questa soglia la detrazione andrà a scalare fino ad azzerarsi al raggiungimento della soglia dei 240 000 euro.

A cura di Filippo Coiro

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