Huawei è una multinazionale cinese che sviluppa il suo core-business nella realizzazione di information and communications technology, comunemente identificate con l’acronimo ICT. Il gruppo aziendale Huawei Consumer BG si occupa della produzione di smartphone, pc e tablet, che rappresentano all’incirca il 40% del fatturato globale.

 

Dati economici e strategia

Per l’anno 2018, il presidente Ken Hu ha annunciato un utile netto in crescita del 25% a  59,3 miliardi di Yuan, pari a 8,65 miliardi di dollari. Nel 2017 Forbes aveva pubblicato una classifica intitolata “most valuable brands of 2017”, dove per Huawei fu identificato un brand value di 7,3 miliardi di dollari, posizionandosi all’88esimo posto. Si è trattato di un ottimo risultato se considerassimo che è l’unica impresa cinese presente nella classifica e che mostra ampi margini di miglioramento.

Dalla sua nascita Huawei ha sviluppato un business basato su una strategia di leadership di costo, che in parte ancora oggi la contraddistingue. In un secondo momento, la concorrenza di due giganti dell’informatica come Apple e Samsung, ha portato Huawei a concentrare le sue risorse sulla R&S investendo 13,8 miliardi di euro, somma che corrisponde al 17,4% dei ricavi totali. L’obiettivo è quello di migliorare l’intelligenza artificiale e i cloud, e realizzare prodotti con materiali innovativi e venduti ad un prezzo maggiore.

 

Ken Hu, presidente di Huawei, ha dichiarato:

“Stiamo affrontando un nuovo viaggio. Nei prossimi 10 anni, Huawei continuerà ad aumentare gli investimenti nell’innovazione tecnologica, dedicando più di 10 miliardi di dollari ogni anno alla R&S. Perseguiremo attivamente collaborazioni aperte, attirereio e coltiveremo i migliori talenti e intensificheremo gli sforzi nella ricerca esplorativa, vogliamo consentire a tutte le industrie di diventare digitali e intelligenti”.

Scontro Huawei – Stati Uniti

Donald Trump attraverso la legge sul bilancio del dipartimento della difesa ha vietato la vendita di dispositivi Huawei nel mercato americano. La causa risiede in possibili operazioni di spionaggio da parte dell’azienda cinese. Diversi sono stati gli arresti come la direttrice finanziaria e la figlia del fondatore del gruppo cinese. Nonostante le limitazioni, l’azienda continua il suo percorso di crescita. Dal 2017 i suoi volumi produttivi hanno superato Apple e sono secondi solo alla rivale coreana Samsung.