Google viene multata dall’antitrust europeo. Lo ha “cinguettato” su Twitter Martedì 20 Marzo, il commissario europeo per la concorrenza, Margerethe Vestager :

The third @Google case: @Google is fined €1,49bn for illegal practices in search advertising brokering to cement its dominant market position. They shouldn’t do that – it denied consumers choice, innovative products and fair prices.

È la terza volta in tre anni che l’antitrust impone una sanzione a Google. Nel Giugno del 2017 Google ha dovuto pagare una multa pari a 2,4 miliardi di euro. In quell’occasione aveva abusato della propria posizione dominante come motore di ricerca, fornendo vantaggi al proprio servizio di comparazione dei prezzi, cioè Google Shopping (puoi approfondire qui). L’anno successivo (Giugno 2018) la sanzione imposta a Mountain View ha raggiunto i 4,3 miliardi: in questo caso la divisione coinvolta nell’infrazione era invece Android. Oggi, Google viene multata invece per un valore pari a 1,49 miliardi di euro.

I motivi della sanzione

Come riportato sul sito ufficiale della Commissione Europea, il commissario Margerethe Vestager ha dichiarato: “Oggi la commissione ha multato Google per 1,49 miliardi di euro per aver compiuto atti illegali in relazione alla propria posizione dominante nel mercato, per quanto riguarda l’intermediazione di annunci nelle ricerche online. Google ha consolidato la propria posizione dominante negli annunci online ed ha imposto restrizioni contrattuali anti-competitive su siti di terze parti. Tutto ciò risulta illegale in base alle regole antitrust europee. Il comportamento scorretto è durato per oltre dieci anni. da una parte, L’infrazione ha negato ad altre società la possibilità di competere nel settore; dall’altra ha limitato ai consumatori tutti i benefici dovuti alla concorrenza”. In altre parole, il servizio Google AdSense, cioè la piattaforma che mette in comunicazione inserzionisti e proprietari di siti, avrebbe abusato della propria posizione dominante impedendo ai rivali di competere nel mercato della pubblicità online.
Fonte: TuttoAndroid

Come riportato sul sito ufficiale della Commissione Europea, il commissario Margerethe Vestager ha dichiarato: “Oggi la commissione ha multato Google per 1,49 miliardi di euro per aver compiuto atti illegali in relazione alla propria posizione dominante nel mercato, per quanto riguarda l’intermediazione di annunci nelle ricerche online. Google ha consolidato la propria posizione dominante negli annunci online ed ha imposto restrizioni contrattuali anti-competitive su siti di terze parti. Tutto ciò risulta illegale in base alle regole antitrust europee. Il comportamento scorretto è durato per oltre dieci anni. Da una parte, l’infrazione ha negato ad altre società la possibilità di competere nel settore; dall’altra ha limitato ai consumatori tutti i benefici dovuti alla concorrenza”. In altre parole, il servizio Google AdSense, cioè la piattaforma che mette in comunicazione inserzionisti e proprietari di siti, avrebbe abusato della propria posizione dominante impedendo ai rivali di competere nel mercato della pubblicità online.

Le conseguenze per Google

Da quanto si legge sul sito ufficiale della commissione europea, Google viene multata per un valore pari a 494 450 000 euro, vale a dire l’ 1,29% del proprio fatturato relativo all’anno 2018. Il valore finale della sanzione è quanto emerso da un’analisi che tiene conto di gravità e durata delle azioni illegali, avvenute tra il 2006 e il 2016. Nel luglio di quell’anno, AdSense avrebbe cessato di compiere le infrazioni. La commissione aveva inviato a Big G una dichiarazione in cui esponeva osservazioni riguardo alla possibile esistenza di azioni illegali per quanto riguardava proprio AdSense.

Ma le conseguenze per Google non si limitano al pagamento della multa. Tutti coloro che avrebbero subito danni a causa dell’infrazione di Google, si legge nella nota della Commissione, potranno richiedere un risarcimento per i danni subiti dall’infrazione, ricorrendo ai tribunali nazionali.