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Fondi comuni di investimento: cosa sono e quali tipologie esistono

Volete investire ma non avete le conoscenze adeguate? Nessun problema, ecco una semplice guida sui fondi comuni di investimento con cui iniziare a muovere i primi passi in questo mondo

Categorie Business
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Quando si parla di investimenti, si fa riferimento a soluzioni finanziarie di diverso tipo che prevedono l’impiego di una parte di capitale per effettuare la compravendita di strumenti finanziari o beni reali. Ogni tipo di investimento presenta caratteristiche e rischi propri, i quali devono essere valutati con attenzione prima di effettuare qualsiasi tipo di operazione.

La prima grande differenziazione che può essere effettuata riguarda la distinzione fra investimenti primari, i quali prevedono l’acquisto o la vendita di singoli beni, titoli azionari o obbligazioni, e investimenti secondari, i quali includono quegli strumenti finanziari formati da pacchetti che includono più strumenti primari.

Tra questi rientrano ad esempio i fondi comuni di investimento, all’interno dei quali è possibile includere gli exchange-traded fund. Si tratta di fondi passivi che possono essere basati su vari indici, come l’SP500, e che sono negoziati in borsa. Per conoscere le caratteristiche di questo tipo di ETF è possibile consultare la pagina https://blog.moneyfarm.com/it/investire/etf-sp-500-cosa-sapere/.

Questo tipo di soluzione permette anche ai piccoli investitori con capitali esigui o scarsa esperienza di diversificare al massimo il proprio portafoglio, mettendosi nelle mani di soggetti esperti.

ETF

Tipologie di fondi comuni

I fondi comuni non sono tutti uguali; a seconda dei casi, si potrà avere un fondo:

  • aperto o chiuso: i fondi aperti sono tra i più diffusi e permettono in qualsiasi momento l’accesso a nuovi investitori, in quanto emettono all’occorrenza nuove quote, espandendo il capitale iniziale. Diversamente da questi, i fondi chiusi non prevedono l’emissione di quote aggiuntive rispetto a quelle previste in fase di apertura. In più, all’atto di apertura, viene stabilita una data di scadenza, raggiunta la quale gli investitori possono ottenere l’eventuale denaro guadagnato nel corso delle operazioni di investimento;
  • attivo o passivo: i gestori dei fondi comuni di tipo attivo effettuano scelte nella compravendita dei titoli, cercando di individuare le strategie giuste per superare il benchmark di riferimento; quelli dei fondi passivi si limitano invece a copiare l’indice, senza prendere decisioni in modo autonomo;
  • a distribuzione o ad accumulo: chi aderisce a un fondo comune di investimento a distribuzione di capitale, in caso di andamento positivo degli investimenti, potrà ricevere delle cedole periodiche. Al contrario, gli aderenti ai fondi ad accumulo otterranno eventuali entrate solo alla chiusura della posizione o rivendendo la propria quota, in quanto in questo caso i guadagni ottenuti dagli investimenti vengono reinvestiti.

Altri elementi che distinguono i fondi comuni

Oltre a quelle appena viste, esistono altre caratteristiche che permettono di distinguere tra i diversi tipi di fondi comuni. In base ai titoli inseriti nel portafoglio ad esempio si potrà avere un fondo azionario, obbligazionario, misto oppure immobiliare. Tra le varie possibilità, è inoltre possibile optare per fondi non quotati oppure per quelli quotati in borsa, come gli ETF.

Come funzionano

L’investitore che sceglie di aderire a un fondo comune, acquista una o più quote dello stesso. Come diretta conseguenza, entra in possesso della medesima percentuale di tutti i titoli inseriti nel fondo.

In questo modo, anche chi non dispone di grandi somme da investire, può avere un portafoglio diversificato. Secondo gli esperti del settore, quando questo è ben costruito, consente di ridurre i rischi.

Grazie alla partecipazione di più soggetti, il fondo riunisce capitali più o meno consistenti, i quali vengono utilizzati dai gestori per la compravendita di titoli. L’obiettivo è quello di massimizzare i guadagni, riducendo le perdite, seguendo la strategia decisa all’apertura del fondo.

Prima di aderire a un qualsiasi fondo, è importante valutarne caratteristiche e stabilità, nonché accertarsi che risponda pienamente alle proprie esigenze e al livello di rischio che si è in grado di sopportare. Per evitare di commetter errori, è sempre preferibile chiedere aiuto a un professionista del settore.

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