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Eni guarda alla produzione di energia dalle onde del mare

“Dal 2021 cominceremo a fornire energia alle piccole isole” con il nuovo sistema Iswec, che produce energia dalle onde del mare. Lo ha annunciato l’amministratore delegato dell’Eni, Claudio Descalzi, presentando a Ravenna il progetto in collaborazione con Cdp, Terna e Fincantieri, alla presenza del presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Le onde del mare sono una fonte di energia rinnovabile immensa e sostanzialmente ancora non utilizzata. Ma adesso entra in Italia dalla porta principale, con quattro soggetti di peso che punteranno a portarla alle isole minori.

ISWEC

Si tratta del progetto pilota Inertial Sea Wave Energy Converter (Iswec): un sistema ibrido smart grid unico al mondo; idoneo sia per l’alimentazione di asset offshore di medie e grandi dimensioni sia per la fornitura di energia elettrica completamente rinnovabile in luoghi non interconnessi alla rete, come le isole minori. I vantaggi per l’Italia sono notevoli in quanto l’energia da moto ondoso può essere realizzata sfruttando lo sviluppo costiero del Paese; con un impatto ambientale inferiore rispetto a quello delle altre principali fonti rinnovabili terrestri già in uso, e creando una industria nazionale ed un indotto a elevato sviluppo tecnologico e valore aggiunto.

Come funziona

Le onde sono la più grande fonte di energia rinnovabile inutilizzata al mondo: densità energetica estremamente elevata, alta prevedibilità e bassa variabilità ne fanno una risorsa altamente promettente per il futuro del pianeta. ISWEC è un dispositivo per lo sfruttamento dell’energia delle onde a massa rotante, in grado di convertire l’oscillazione dello scafo, indotta dal moto ondoso; in energia elettrica attraverso l’effetto inerziale reattivo di un giroscopio presente al suo interno. In sostanza, ha spiegato l’amministratore delegato dell’Eni, si tratta di una sorta di grossa boa che sfrutta il moto ondoso anche di lievissima entità, ed in grado di produrre energia.

Progetto pilota a Gela

Il primo test vero e proprio avverrà a Gela. Con questo sistema si potranno alimentare le isole minori. L’accordo di partnership si svilupperà in due fasi: nella prima, si metterà a punto il modello di business; definendo un vero e proprio piano di realizzazione in Italia. Parallelamente, verrà completata la prima installazione industriale di Iswec presso la piattaforma Eni Prezioso nel Canale di Sicilia al largo delle coste gelesi; con avvio previsto nella seconda metà del 2020. La seconda fase sarà, invece, dedicata da un lato alla vera e propria costituzione della società; e dall’altro alla conseguente esecuzione del piano di realizzazione e sviluppo delle attività, a partire dalle applicazioni per le isole minori in Italia e successivamente all’estero.

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