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Covid 19: Stevanato Group produce miliardi di fiale

Nonostante la crisi, c'è chi da solo sta facendo davvero l'impossibile. Un esempio è l'azienda Stevanato Group.

L’emergenza Coronavirus ormai ha messo alle strette numerose aziende, tra crisi sulla domanda e chiusura forzata infatti, la ripresa è tutt’altro che semplice. Tra le varie prospettive però, ve ne è una molto particolare: la necessità di fiale in vetro per un possibile vaccino.

Stevanato Group, l’impresa

Parlare di business in questo momento sembrerebbe davvero una cosa frivola, ma se da una parte c’è chi ha dovuto chiudere i battenti dall’altra c’è chi ha dovuto addirittura effettuare investimenti di ampliamento. Il caso, ha voluto che proprio la Stevanato Group sia una di quelle aziende a ricorrere in quest’espansione. Nell’ultimo periodo, l’azienda di Piombino Dese ha dovuto lavorare su milioni e milioni di fiale per contenere un possibile vaccino contro il Covid-19. L’azienda, che già di per sé andava forte, ha dovuto lavorare 24/7 per poter garantire quest’enorme flusso di contenitori. Ma perchè proprio la Stevanato e non un’altra azienda? La risposta sta nella differenziazione e forza del marchio.

Alcune fiale in vetro Stevanato Group
Alcune fiale in vetro Stevanato Group Credits: www.stevanatogroup.com

Le macchine Stevanato

La chiave del successo del gruppo Stevanato da oltre 70 anni, sono le innovative macchine da lavoro altamente efficienti. Poiché le fiale devono essere necessariamente in vetro, queste sofisticate attrezzature sono l’ideale per la produzione in serie. Comprato il vetro, il gruppo progetta, realizza e vende i contenitori. Ma non solo, il business da mezzo miliardo di euro di fatturato è garantito anche dalla realizzazione e vendita di macchine per imballare farmaci. Fonte di differenziazione inoltre, è l’elevata velocità di produzione con cui si riesce a gestire la domanda.

Qualche cifra

Stando a quanto dichiarato dal gruppo stesso, nel 2019 gli introiti sono stati di 47 milioni di dollari. Il fatturato invece ha avuto un +10% rispetto al 2018, che porta l’azienda a effettuare un piano industriale 2020-2023 con investimenti da 400 milioni in R&S.

“Giocheranno un ruolo importante i prodotti proprietari, che beneficeranno degli investimenti realizzati dal Gruppo negli ultimi anni in attività di ricerca & sviluppo e in acquisizione di brevetti. Il Gruppo si concentrerà infatti sullo sviluppo continuo di prodotti in vetro ad alto valore aggiunto come prodotti sterili, sistemi di chiusura e di sicurezza per siringhe . Si focalizzerà inoltre su sistemi in plastica per la diagnostica, sistemi di somministrazione del farmaco proprietari e in licenza, ed infine su macchine per l’ispezione di contenitori e macchinari ad alta automazione per l’assemblaggio di dispositivi medici”. Afferma Franco Stevanato, Ad di Stevanato Group.

La storia Stevanato

Fondata nel 1949 a Venezia, l’azienda si focalizza sulla produzione di bottiglie per vino. In seguito a delle espansioni, si è poi deciso di trasferirsi a Piombino Dese dove, Giovanni Stevanato, cavalcò ancora di più l’onda della produzione del vetro nonostante negli anni 60′ si iniziò a passare alla plastica. Ci si concentra allora sulla progettazione e produzione di macchine specializzate nella produzione di contenitori di vetro. Quest’investimento, posiziona oggi Stevanato Group come leader nel settore. Con il passare del tempo, l’azienda si amplia e punta anche all’estero, dove, nel 2008 apre uno stabilimento. “Ora abbiamo penne per l’insulina e domani i dispositivi saranno più auto-medicanti, molto più evoluti. Ad esempio, un malato di cancro potrà essere in grado di auto-somministrarsi infusioni di farmaci a casa. Questa è la grande sfida in cui vogliamo immergerci nei prossimi 10, 20 anni”. Spiega Franco Stevanato.

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Carmelo Giofrèhttps://managementcue.it/
Sono uno studente di ingegneria gestionale presso l’Università della Calabria, appassionato di tutto ciò che riguarda l’innovazione, il management e il mondo dei motori.