Competenze trasversali: il jolly di un’assunzione

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Quello che sovente capita durante un colloquio di lavoro è di essere sottoposti alla domanda: “Perché dovremmo scegliere lei e non un altro?”. Durante le fasi di selezione, i giovani candidati vengono sottoposti a un set di domande mirate ad appurare non solo la presenza di specifiche competenze ma, soprattutto, l’esistenza di quelle di base e tecnico professionali ma soprattutto di quelle che sono le competenze trasversali e le risorse personali. In un contesto lavorativo altamente competitivo come quello attuale, possedere e dimostrare competenze trasversali fa la differenza, in quanto consentono di ottenere una prestazione professionale superiore alla media. La leadership di un’impresa concepisce il possesso di queste come il terreno fertile sul quale in un medio-lungo termine poter raccogliere i frutti di un sicuro vantaggio competitivo.

Sono state condotte diverse ricerche e sperimentazioni con il fine ultimo di individuare quattro grandi aree all’interno delle quali sono elencate tutte le competenze trasversali attualmente riconosciute:

  • COMPETENZE COGNITIVE-INTELLETTUALI:
  1. Problem Solving: è la capacità di analizzare e risolvere un problema.
  2. Innovatività: riuscire a combinare in maniera diversa dati di natura omogenea elaborando idee nuove e soluzioni originali rispettando la presenza di dati vincoli.
  3. Raccolta ed elaborazioni di informazioni: è la curiosità di voler possedere le informazioni giuste per definire un problema, generare idee progettuali nuove, migliorare sistemi gestionali in atto.
  • COMPETENZE DI REALIZZAZIONE-GESTIONALI:
  1. Orientamento ai risultati: fa riferimento all’interesse a lavorare bene e a misurarsi con uno standard di eccellenza che può essere soggettivo, come l’impegno costante a migliorare la propria performance oppure oggettivo, come l’impegno a raggiungere gli obiettivi assegnati con scadenza temporale.
  2. Spirito di iniziativa: è la propensione ad agire facendo di più di quanto sia richiesto dalla mansione o dalle aspettative inerenti il ruolo occupato, allo scopo di migliorare o perfezionare i risultati, di evitare problemi o creare nuove opportunità. Può essere definita anche proattività.
  3. Stesura di rapporti e relazioni: sapersi esprimere in forma scritta riuscendo ad esporre i fatti focalizzandosi su quelli essenziali.
  4. Controllo operativo: è la capacità di controllare lo stato di avanzamento di un progetto in confronto alle scadenze; verificare la che i dati siano completi evidenziando carenze o punti di debolezza.
  5. Flessibilità operativa: saper applicare regole e procedure adeguandosi in maniera flessibile alle situazioni che si presentano cogliendone le peculiarità al fine ultimo di raggiungere l’obiettivo prefissato.
  • COMPETENZE RELAZIONALI
  1. Disponibilità ai rapporti interpersonali: si riferisce al desiderio di comprendere gli altri, di ascoltare attentamente e sensibilizzarsi alle preoccupazioni degli altri anche se non espressi e/o manifestati. La sensibilità interpersonale è alla base della capacità. comunicativa e si manifesta attraverso la comprensione delle cause degli atteggiamenti e dei modelli di comportamento e dei problemi degli altri e quindi attraverso la capacità di rispondervi in maniera adeguata.
  2. Comunicazione verbale: è la capacità di esprimere le proprie idee in maniera chiara ed efficace. Emergono a tal proposito la capacità persuasiva e quella di influenzare il proprio interlocutore e di avere un effetto specifico sugli altri. Può essere considerato il fondamento della capacità di negoziazione.
  3. Lavoro in gruppo: implica il desiderio di lavorare in collaborazione con gli altri, di essere parte di un gruppo piuttosto che lavorare da soli o in competizione.
  4. Orientamento al cliente: comprende il desiderio di aiutare o servire gli altri, di soddisfare i loro bisogni. Significa imperniare le proprie energie sulla ricerca per la soddisfazione dei bisogni al cliente.
  • COMPETENZE DI EFFICACIA PERSONALE

            Autocontrollo: è la capacità di conservare il controllo delle proprie emozioni ed evitare comportamenti di contrasto negativi di  fronte all’opposizione ed alla ostilità degli altri o in situazioni di lavoro particolarmente stressanti.

Se è dunque vero che coloro i quali sono già in possesso di tali “soft skills” hanno davanti a sé spianata la strada per un prospero successo professionale, è anche vero che tali competenze possono essere acquisite nel tempo. Si tratta infatti di volersi disporre in una prospettiva di adattamento, di lavoro su stessi e sulla propria personalità. In fondo, l’acquisizione di una competenza trasversale non ha l’unico scopo di essere più appetibili per il mercato del lavoro ma anche quello di poter migliorare la propria vita personale.

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Francesca Granatiero nasce a San Giovanni Rotondo, classe 1988. Frequenta il Liceo Scientifico a Manfredonia per poi intraprendere, conseguito il diploma, la facoltà di Ingegneria Gestionale presso il Politecnico di Bari. Iscrittasi al corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Gestionale presso lo stesso Politecnico di Bari consegue il titolo di Esperto in sistemi (SGA) per la gestione delle PMI. Diventa referente e scrittrice per la rivista Close-up Engineering nel settembre 2014 ad oggi. Consegue la laurea in Ingegneria Gestionale Magistrale nel dicembre 2015. Pur avendo un’impronta scientifica e assorta nell’ affascinante mondo dell’ingegneria, è molto appassionata di letteratura classica. D’indole “sognatrice” nel tempo libero ama leggere e viaggiare.