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“C’è ancora domani”, film cult fotografia di una realtà lontana … ma non troppo

"C'è ancora domani", il film cult di Paola Cortellesi, ricorda alle donne che sono forti a tal punto da cambiare il corso della storia. Ed il 2 giugno 1946 ne è un esempio.

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C’è ancora domani”, il film interpretato e diretto dalla magnifica Paola Cortellesi, sta facendo boom d’incassi nelle sale cinematografiche italiane. Boom di incassi meritatissimo per un film che di film ha davvero poco, se non la scenografia in bianco e nero. “C’è ancora domani” è la fotografia esatta di quella realtà che le nostre mamme e le nostre nonne hanno vissuto da ragazzine. Realtà che vede la donna sottomessa e proprietà del marito, che non le dà la possibilità di esprimere il proprio pensiero, di andare a scuola, di studiare, di vivere. Realtà che potrebbe sembrare così lontana da noi ma che è così a pochi passi che neanche ce ne rendiamo conto. 

Perchè quando si nasce nel paese e nell’epoca “giusta”, si tende a dimenticare tutto ciò che è stato nel passato o tutto ciò che non ci tocca direttamente. Tutte le lotte che sono state fatte per arrivare al punto in cui siamo noi adesso. Perchè l’egoismo ci porta solo a guardare avanti ma alle volte non farebbe male voltarsi un attimo per conoscere quello che è stato.

c'è ancora domani

Ed ecco che arriva lei: Paola Cortellesi. Lei che in punta di piedi con un film in bianco e nero fa boom di incassi e ci catapulta nell’epoca in cui tutto è cambiato. Ma analizziamo meglio il film.

C’è ancora domani: un film da proiettare nelle scuole

Con oltre un milione di spettatori ed un incasso che ormai ha superato i 7 milioni di euro, è il film italiano più visto nel 2023. “C’è ancora domani” ha riportato le persone al cinema unendo la caciara romana alla qualità letteraria e storica. La popolarità di questo film ci riporta alla mente le nostre nonne. Quelle che aspettavano i mariti partiti per la guerra. Quelle che nel frattempo si facevano forza cucinando, rammentando, pulendo e crescendo i figli, vivendo la vita con una parvenza di normalità che poi di normalità aveva solamente il ricordo. Il film di Paola Cortellesi ci catapulta in un cortile a Testaccio ed in un sottoscala, vissuto da sei persone. Un sottoscala che vede la violenza del marito pane talmente quotidiano da poter essere paragonato alla nostra skincare routine odierna. 

E tra lenzuola stese al sole, quattro calci ad un pallone, domeniche passate in famiglia si racconta la vita delle case popolari romane tra una realtà nuda e cruda ed una buona dose di vecchia commedia all’italiana. 

Paola Cortellesi, la nuova eroina Marvel

E con il suo capolavoro, Paola Cortellesi batte anche gli eroi Marvel al cinema. Basti pensare che “C’è ancora domani” è uscito al cinema il 26 ottobre ed è stato visto da 1.841.817 spettatori, mentre il film della Marvel è uscito l’8 novembre ed ha avuto un seguito di soli 248.181 spettatori. E’ anche vero che la tipologia di film è diversa ma il delta tra i due numeri è elevato. 

Paola Cortellesi ha portato nelle sale italiane un film potente e di impatto che andrebbe fatto vedere a tutti, piccoli e soprattutto adulti. Un film che ricorda che le donne per la prima volta hanno espresso la loro opinione solamente settantasette anni fa, durante una primavera che vedeva ancora le gonne sotto al ginocchio. Quando la cioccolata era un lusso per pochi e l’analfabetizzazione regnava sovrana ma che nonostante tutto aveva il sapore della libertà. Della voglia di cambiare. Della voglia di migliorare. Quel 2 giugno 1946 ha cambiato la vita non solo di Delia, la protagonista del film, ma dell’Italia intera. Di quell’Italia che sorride alla Repubblica e che dice no all’impertinenza maschile. 

C’è ancora domaniè un film diretto da una donna che ricorda alle donne che se vogliono possono tutto..anche cambiare il corso della storia ( e questo non andrebbe mai dimenticato). E noi non possiamo che ringraziare le nostre antenate perchè se viviamo la vita nel modo in cui la viviamo oggi, è solo merito loro. Grazie!

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