Si è svolta il 20 novembre a Milano, presso gli studi Rai di via Mecenate, la quinta edizione di “Best Brands”, l’evento durante il quale vengono conferiti i riconoscimenti ai migliori brand presenti sul mercato italiano. Quattro classifiche, frutto di una valutazione che integra i risultati economici del marchio con la sua capacità di parlare al “cuore” dei consumatori misurata da un’indagine che in Italia coinvolge 6.500 consumatori. Quattro indagini che fotografano la realtà delle marche nel nostro Paese e ci parlano della loro evoluzione. Un premio al coraggio, soprattutto in tempi difficili come l’attuale, ed essere tra i 40 best brands compresi nelle quattro top ten significa essere già in assoluto dei campioni.

La classifica Product

La top ten delle marche di prodotto è una sorta di ritorno alle origini, con Coca Cola che si aggiudica la prima posizione esattamente come nel 2015, anno di esordio della ricerca. In generale si tratta di una top ten che vede spostamenti contenuti da un anno all’altro e una prevalenza di brand legati al mondo del food e del largo consumo. La sorpresa della scorsa edizione, Lego, che addirittura riuscì a classificarsi al primo posto, si conferma in qualche misura anche quest’anno, posizionandosi al sesto posto nella top ten. Nutella, Dash, Mulino Bianco, Findus, Algida, Rio Mare, Samsung e Nike completano la top ten.

Classifica Corporate

Riconquistato il vertice della classifica, dopo essere stata spodestata lo scorso anno da Ferrari, Ferrero si aggiudica il titolo di miglior marca azienda che deteneva stabilmente dal 2015. A monopolizzare i primi posti della graduatoria è, comunque, il mondo dell’automotive. A seguire troviamo, infatti, Ferrari, Bmw e Volkswagen (terzo e quarto posto). Nella top ten anche Barilla, Pirelli, L’Oreal, l’ingresso di Eni e Lidl (ottavo e nono posto) e il debutto di Toyota in decima posizione. Nata nel 2004 in Germania e ideata dall’istituto di ricerche di mercato GfK in partnership con il gruppo di comunicazione internazionale Serviceplan, la classifica in Italia è pubblicata dal 2015 ed è sostenuta, insieme al patrocinio di UPA, dai partner GfK, Rai Pubblicità, Serviceplan, 24ORE System, IGP Decaux e ADC Group.

La classifica Growth

Questa classifica consente di sottolineare il dinamismo in termini di crescita delle marche di prodotto, sia in termini di successo commerciale sia di percepito emotivo da parte dei consumatori. Assoluta new entry al primo posto nel 2019 è Jbl, storico marchio hi-fi oggi parte della galassia Harman Kardon di proprietà Samsung. Questa compagine è quella che vede il maggior ricambio di brand di anno in anno, con una presenza contemporanea di grandi marchi multinazionali associata a realtà italiane legate al territorio. Innovazione e sostenibilità si confermano tratti frequenti e abilitanti all’ingresso in questa graduatoria (nella scorsa edizione al primo posto si è classificata Galbusera). Dopo Jbl, l’azienda agricola umbra Farchioni conquista la seconda posizione mentre il colosso Heineken è al terzo. Completano la top ten Baileys, Muller, Yamamay, Activia, Dove, Sant’Anna e Pepsi.

La classifica Digital

Ogni anno Best Brands accende il faro su un aspetto particolare della vita degli italiani, cercando di cogliere quali marche ne rappresentano meglio l’identità. Così dopo aver monitorato nel 2017 i marchi più rilevanti per i millennials e nel 2018 per il popolo della cosiddetta golden age, quest’anno tocca alle marche che più contribuiscono a migliorare ogni giorno la nostra vita nell’era digitale. Il podio è conquistato, nell’ordine da Amazon, Samsung e Paypal. Dal sesto al decimo troviamo WhatsApp, Google, Apple, Booking, Youtube, GoPro e Sony.

L’Innovation Award

Ogni anno i partner di Best Brands assegnano l’Innovation Award, un riconoscimento alla realtà che meglio rappresenta l’innovazione nell’idea e nei fatti. Il vincitore del 2019 è un brand che si ripromette di cambiare le nostre abitudini di pagamento: Satispay, il servizio di “mobile payment” basato su un network alternativo alle carte di credito. Il premio, consistente in un assegno di 100.000 euro in spazi pubblicitari, è stato ritirato da Alberto Dalmasso, Ceo e co-founder di Satispay, e keynote speaker nella serata.