Da ieri, 2 Agosto 2018,  Apple ottiene un nuovo record: è la prima società al mondo ad avere ottenuto una capitalizzazione di mercato di 1.000 miliardi di dollari. Una crescita sopra le righe, che in un ventennio ha portato Apple sul tetto del mondo. Basta pensare che Apple valeva “solo” 350 miliardi di dollari nel 2011, proprio nell’anno in cui morì il suo fondatore Steve Jobs. Una corsa che non sembra arrestarsi mai, con l’iPhone che continua a macinare ricavi e a detenere una fetta sempre più ampia di nuovi adottanti.

Per dare un numero a quanto detto, ieri il titolo Apple era a quota 207,39 dollari, ovvero 0,35 in più rispetto a quanto necessario per battere il super record.

Il sogno Apple

Apple Store
Fonte: BGR.com

Apple è una delle aziende che più ha influenzato il nostro secolo grazie ai suoi prodotti innovativi. Il marchio della mela ha conosciuto un periodo di crescita senza freni. Nel giro di un ventennio, che ci porta fino a questo momento, è diventata il simbolo di una generazione. Il merito sta nell’evoluzione del marchio e dei suoi prodotti cult, dall’iPod all’iPhone, fino ad arrivare a tutte le tecnologie in cui l’azienda di Cupertino investe miliardi per Ricerca e Sviluppo.

Fondata da Steve Jobs, Steve Wozniak e Ronald Wayne nel 1976, fin dai primi anni ottanta è stata conosciuta in tutto il mondo grazie ai computer Macintosh. I primi due fondatori erano stati compagni di liceo agli inizi degli anni ’70. Entrambi furono assunti da società della Silicon Valley che operavano nel settore informatico. Steve Jobs lo conosciamo tutti, sono stati scritti libri, girati film, e il suo mito non tramonta mai.

Il record targato Apple

Apple
Fonte: La Repubblica

1.000 miliardi. Un traguardo raggiunto dopo 42 anni di attività. L’azienda di Cuopertino ricordiamo, è quotata in Borsa dal 12 dicembre 1980 con un prezzo iniziale di 22 dollari per azione. A dare la volata al raggiungimento dei mille miliardi di capitalizzazione di mercato sono stati i risultati della trimestrale annunciati nei giorni scorsi, che hanno sorpreso Wall Street demolendo le stime degli analisti.

Per celebrare il risultato il CEO Tim Cook, ha inviato una comunicazione ai dipendenti. Scrive Cook:

“Team,

oggi Apple ha tagliato un traguardo significativo. Al prezzo di chiusura di 207,39 dollari, il mercato azionario valuta Apple ad oltre mille miliardi di dollari. Abbiamo molto di cui essere fieri di questo risultato, ma non è la più importante misura del nostro successo. I ritorni finanziari sono semplicemente il risultato dell’innovazione di Apple, del mettere i prodotti e i clienti al primo posto e di essere fedeli ai nostri valori.

Siete voi, il nostro team, che rende grande Apple e il nostro successo è grazie al vostro duro lavoro, alla passione e alla dedizione. Sono profondamente onorato da ciò che fate, ed è il privilegio di una vita intera lavorare accanto a voi. Voglio ringraziarvi dal più profondo del mio cuore per tutte le ore e i viaggi extra, tutto il tempo che dedicate per niente meno che l’eccellenza nel nostro lavoro insieme.

Cogliamo questo momento per ringraziare i nostri clienti, i nostri fornitori e i nostri partner, la comunità degli sviluppatori Apple, i nostri collaboratori e tutti coloro che sono venuti prima di noi in questa straordinaria società.

Steve ha fondato Apple credendo che il potere della creatività umana potesse risolvere anche le più grandi sfide, e che le persone che sono sufficientemente pazze da pensare che possono cambiare il mondo, sono quelle che lo fanno davvero. Nel mondo di oggi la nostra missione è più importante che mai. I nostri prodotti non solo creano momenti di sorpresa e di gioa, ma danno il potere alle persone nel mondo di arricchire le proprie vite e le vite degli altri.Come Steve ha sempre fatto in momenti come questi, dovremmo tutti guardare al brillante futuro di Apple e al grande lavoro che faremo insieme.

Tim”

Nella corsa per diventare una delle “trillion dollar company” ci sono tante altre aziende. Ricordiamo, tutte le altre aziende operanti nel campo tecnologico a partire da Amazon, Google, Facebook, con quotazioni davvero esorbitanti.