La multinazionale statunitense Amazon avrebbe intenzione di diversificare la strategia commerciale orientandola nel mondo dei viaggi. L’obiettivo dell’azienda di Jeff Bezos sarebbe quello di investire nel settore del turismo che presenta un trend in continua crescita.

Amazon avrebbe l’opportunità di sviluppare un importante vantaggio competitivo sulle principali concorrenti nel medesimo settore: hotels.com, booking, expedia, piattaforme riassunte da trivago nell’ambito della ricerca. La chiave di un possibile successo risiede in Alexa, l’assistente vocale introdotta da Amazon qualche tempo fa. La possibilità di cercare una stanza senza l’utilizzo di parole chiavi scritte ma attraverso un semplice comando vocale, permetterebbe ad Amazon di guadagnare milioni di utenti, i quali sarebbero attratti da un meccanismo di ricerca più rapido e comodo.

Da un punto di vista economico, Bezos attraverso l’attuale sito dell’e-commerce, avrebbe l’opportunità di applicare delle tariffe competitive per ogni prenotazione. Considerando che le attuali piattaforme di ricerca applicano una tassa all’incirca del 15% su ogni prenotazione, Amazon potrebbe pensare ad una strategia di differenziazione basata su costi ridotti ma ammortizzati su notevoli volumi di vendita (in questo caso prenotazioni). L’applicazione di tasse minime permetterebbe alle PMI come piccoli alberghi, B&B, di avere una maggiore visibilità e quindi proporre le loro strutture online. Questo è un aspetto importante per un paese come l’Italia in cui il turismo è uno dei pilastri dell’economia.

Una risorsa fondamentale per l’ingresso in questo settore saranno gli investimenti nel Marketing, dove Amazon si è sempre distinta. Attualmente in Europa, il mercato del turismo virtuale, vale 300 miliardi di euro ed è controllato da un oligopolio rappresentato da Expedia e Booking, che ne detengono circa i due terzi.