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Airbnb: presto la quotazione in borsa

Categorie Business · Marketing · Strategia aziendale

Dopo anni di voci, l’Ipo di Airbnb a breve a Wall Street: inviati i documenti alla Sec (Securities and Exchange Commission) per le revisioni del caso.

L’annuncio

Si vociferava già da tempo di una possibile quotazione in borsa da parte di Airbnb, il colosso infatti, è da molto che ha messo in circolazione le vari voci su questa possibile strategia. Tuttavia, molte informazioni non sono ancora chiare. Il numero di azioni, il prezzo e le varie voci inerenti al titolo, sono tutte ancora incerte. Ovviamente è ancora presto per poterle conoscere, si spera infatti che nel breve termine sia tutto più chiaro.

La deadline dovrebbe essere fissata per la fine del 2020 nonostante la crisi che ha attraversato con il Coronavirus. Airbnb infatti, ha subito un enorme crollo.

Airbnb e la crisi Coronavirus

Servono risorse fresche, nuove strategie e decisioni capace di mettere al sicuro le finanze. Queste, le 3 chiavi che hanno spinto i fondatori di Airbnb alla quotazione in borsa. L’impatto della pandemia per l’azienda, è stato troppo forte: crollo della valutazione complessiva del gruppo e licenziamento del 25% dello staff.

Airbnb, quanto vale?

La valutazione di Airbnb stimata dal Wall Street Journal, si aggira intorno ai 18 miliardi di dollari. Quasi la metà rispetto al 2017; soprattutto per le perdite subite, il crollo delle prenotazioni e i vari rimborsi che l’azienda ha dovuto eseguire. Purtroppo ancora sconosciute tra le altre cose ci sono: debiti, pendenze legali, e altri aspetti essenziali come capitale e quant’altro.

Con le sue 7 milioni di soluzioni di soggiorno nel breve periodo e oltre 220 paesi, Airbnb vanta un fatturato nel 2017 di oltre 2,5 miliardi di dollari. Protagonisti del successo, sicuramente un ottima gestione della clientela e una base solida fatta da un team coeso ed esperto.

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