“Ci dovete dare 173 milioni di euro”, se siete in questa lista siete spacciati | L’Agenzia delle entrate sta cercando proprio voi

Calcolo tasse

Tasse (PIXABAY FOTO) - managementcue.it

L’Agenzia delle entrate è alla caccia degli evasori: si intensificano i controlli e le ricerche di chi ancora non ha pagato.

L’evasione fiscale è un problema strutturale in Italia, con oltre 22 milioni di italiani che hanno debiti con il Fisco. L’Agenzia delle Entrate sta intensificando i controlli per recuperare i crediti non riscossi, che ammontano a cifre astronomiche. Questo articolo esplora i dati allarmanti forniti dall’Agenzia delle Entrate e le implicazioni per i contribuenti italiani.

Il direttore dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione, Vincenzo Carbone, ha fornito dati allarmanti durante un’audizione al Senato, evidenziando l’elevata recidività degli evasori e la difficoltà di recuperare una parte significativa dei crediti.

La situazione è critica, con un magazzino fiscale che continua a crescere e a rappresentare un peso significativo per l’Erario. Il magazzino fiscale, ovvero l’ammontare dei crediti non riscossi, raggiunge quasi 1.300 miliardi di euro.

Una parte considerevole di questi crediti è considerata difficilmente recuperabile a causa delle condizioni economiche dei debitori. La sfida per l’Agenzia delle Entrate è enorme, con la necessità di bilanciare l’efficacia del recupero con la sostenibilità economica per i contribuenti.

I numeri dell’evasione fiscale in Italia

Oltre 22 milioni di italiani hanno debiti con il Fisco, di cui 18,8 milioni sono persone fisiche e 3,5 milioni sono persone giuridiche. La maggior parte dei debitori è recidiva, con il 77% che ha già avuto iscrizioni a ruolo nei 3 anni precedenti e il 60% che è recidivo da almeno 10 anni. Questi dati evidenziano la necessità di un approccio più efficace per contrastare l’evasione fiscale.

Il magazzino fiscale ammonta a quasi 1.300 miliardi di euro, con 173 milioni di cartelle, avvisi di addebito e avvisi di accertamento esecutivo ancora da riscuotere. La maggior parte dei crediti (87%) è riconducibile a 1,32 milioni di italiani con residui superiori a 100.000 euro, questa concentrazione del debito evidenzia la necessità di un’azione mirata nei confronti dei grandi evasori.

Banconote
Banconote (PIXABAY FOTO) – managementcue.it

Le difficoltà di recupero dei crediti

Il 40% dei crediti è considerato difficilmente recuperabile, a causa delle condizioni economiche dei debitori. Circa 149 miliardi di euro sono dovuti da soggetti in procedure concorsuali, 224,4 miliardi da persone decedute e imprese cessate, e 138,9 miliardi da soggetti nullatenenti. Queste cifre evidenziano la complessità del recupero dei crediti e la necessità di strategie mirate.

Solo il 20% degli atti notificati viene regolarizzato subito dopo la notifica, mentre il 25% viene saldato nei successivi 4/5 anni, dopo l’avvio di procedure di recupero o a seguito di rateizzazione. L’Agenzia delle Entrate sta intensificando i controlli per recuperare i crediti e contrastare l’evasione fiscale, ma la sfida rimane enorme.