INPS, “vi diamo una rendita vitalizia”: così ti sistemi a vita anche se non lavori | In questo caso ti spetta subito

Avere una rendita (Canva) - managementcue.it
Se tieni sempre gli occhi ben aperti, sui tuoi diritti, nessuno potrà mai toglierteli. Soprattutto, per quanto riguarda la pensione.
Ogni cittadino, indipendentemente dalla sua condizione sociale o economica, ha il diritto di vivere in una società che garantisca uguaglianza e giustizia. In cui i diritti fondamentali, come la libertà di espressione, di pensiero e di religione, rappresentino le basi di una convivenza civile e democratica.
Il diritto alla salute è, fra i tanti, essenziale per assicurare a tutti l’accesso a cure mediche adeguate e tempestive. Giacché nessuno dovrebbe esser escluso dall’assistenza sanitaria, a causa di difficoltà economiche o sociali.
Anche il diritto all’istruzione è cruciale, per consentire a ogni cittadino di sviluppare le proprie capacità, e partecipare attivamente alla vita sociale e lavorativa. Con un accesso a un’istruzione di qualità, garantito a tutti, appunto senza discriminazioni.
Infine, il diritto al lavoro e a una retribuzione equa, permette di condurre una vita dignitosa. Dal momento che, ogni cittadino ha diritto a condizioni di lavoro sicure, e al rispetto dei propri diritti professionali.
Cosa troverai in questo articolo:
Mancato versamento dei contributi
Scoprire che il datore di lavoro non ha versato i contributi previdenziali, può avere conseguenze gravi, sulla futura pensione. Poiché, se i contributi son mancanti o insufficienti, l’importo della pensione potrebbe esser inferiore a quanto previsto; o nei casi più gravi, non avere, il lavoratore, diritto alla pensione. Una situazione, oltretutto, che può emergere solo al momento del pensionamento, mettendo a rischio anni di lavoro e sacrifici.
Dal 12 gennaio 2025, grazie alla legge n. 203 del 2024, entra in vigore una nuova norma che consente al lavoratore, o ai suoi superstiti, di richiedere la costituzione di una rendita vitalizia, per coprire i contributi omessi dal datore di lavoro, e ormai prescritti. L’onere della costituzione, sarà interamente a carico del lavoratore, ma questa misura permette di evitare la perdita definitiva dei contributi, e di accedere comunque alla pensione.

Controlla l’estratto conto contributivo
Per evitare brutte sorprese è essenziale controllare periodicamente l’estratto conto contributivo sul sito dell’INPS, tramite SPID o PIN. Essendo importante anche verificare regolarmente la busta paga, dove devono esser indicati i contributi versati sia dal datore di lavoro, che dal lavoratore stesso. E in caso di discrepanze, chiedere chiarimenti tempestivi, proprio al datore di lavoro.
Se dovessero emergere irregolarità nei contributi, devi infatti agire tempestivamente. E il primo passo è tentare una risoluzione amichevole con il datore di lavoro. E se la situazione non si risolve, rivolgerti alle autorità competenti, o a un consulente del lavoro, per tutelare i tuoi diritti. Perché se agisci subito, puoi evitare problemi futuri, e garantirti un accesso regolare a quello che ti spetta.