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Dal 15 ottobre sarà necessario il Green Pass per poter lavorare: ma a che punto siamo con i vaccini in Italia?

A poche ore dall'introduzione dell'obbligo di Green Pass per i lavoratori, ancora una porzione della popolazione in Italia risulta scoperta dai vaccini. Vediamo qualche numero.

Categorie Business · Covid-19

Dopo il dibattito sui vaccini in Italia, in questo periodo è molto inflazionato quello sul Green Pass, poiché a partire dal 15 ottobre sarà necessario esserne muniti per lavorare. Come sapete, per ottenerlo vi sono due vie: essere vaccinati con uno dei vaccini approvati (ad oggi, quelli di Pfizer, Moderna, Astra Zeneca e Janssen) oppure con un tampone negativo al Sars-Cov2. La differenza sostanziale sta nella durata della validità del GP: per chi fa il tampone la durata varia da 48 ore (antigenico) a 72 (molecolare), 12 mesi per i vaccinati. Ma a che punto siamo con i vaccini?

I vaccinati in Italia

In Italia sono state inoculate poco meno di 87 milioni di dosi, a fronte di quasi 100 milioni di dosi consegnate.

Le dosi consegnate sono così distribuite:

VaccinoDosi consegnate
Pfizer/BioNTech71.089.102
Moderna15.230.563
Vaxzevria/AstraZeneca11.543.467
Janssen1.844.823
Distribuzione delle dosi consegnate in Italia (fino al 14/10)

Ricordiamo che il vaccino può essere inoculato (per il momento) in Italia solo agli abitanti over 12, ovvero una platea vaccinabile di circa 54 milioni. Ad oggi, quasi 50 milioni di persone hanno avuto almeno una dose, più dell’85% degli over 12. Di questi, circa 43,5 milioni hanno completato il ciclo vaccinale (80,63% over 12). Le persone che hanno avuto una dose aggiuntiva (o di richiamo) ammontano a più di 400 mila, ovvero il 5,75% della popolazione stimata che riceverà la terza dose. Ragionando sulla popolazione generale (ovvero quasi 60 milioni), invece, vediamo che il 73,5%  ha completato il ciclo vaccinale e il circa il 77,6% ha avuto almeno una dose. La terza dose è stata somministrata allo 0,73% della popolazione totale.

Percentuale dei vaccinati in Italia rispetto alla popolazione totale (in alto) e rispetto alla platea vaccinabile (in basso).
Percentuale dei vaccinati in Italia rispetto alla popolazione totale (in alto) e rispetto alla platea vaccinabile (in basso).

Vaccinazioni: le regioni virtuose e non

Come visto, più dell’85% della popolazione over 12 ha ricevuto almeno una dose. Tuttavia, il dato regionale mostra qualche disomogeneità nell’adesione alla campagna vaccinale. Per quanto riguarda la vaccinazione completa, vediamo che il Lazio (84,2%), la Lombardia (83,9%) e la Puglia (83,8%) sono le tre migliori regioni. I dati peggiori risultano essere quelli della Calabria (74,8%), la provincia autonoma di Bolzano (73,6%) e la Sicilia (73%). Per quanto riguarda il totale di prime e seconde dosi, la classifica non viene stravolta, tuttavia vi sono dei rimescolamenti: la prima regione è la Toscana (con l’88,6% della popolazione con almeno una dose), e non più il Lazio (con l’88% della platea vaccinabile con almeno una dose), mentre nel mezzo troviamo la Puglia (con l’88,1% della popolazione over 12).

I vaccini in Italia per fasce d’età

Un’operazione interessante da fare è quella di esaminare le percentuali di vaccinati  delle diverse fasce d’età.

Come auspicabile, la fascia maggiormente vaccinata è quella degli over 80, con oltre il 93% della popolazione che ha completato il ciclo vaccinale. Seguono le fasce 70-79 e 60-69, rispettivamente con il 90,5% e quasi l’87% di persone vaccinate. La percentuale va via via abbassandosi con una eccezione: la fascia 20-29 ha una percentuale pari al 78,5. Tale fascia risulta avere una copertura vaccinale maggiore sia della fascia 30-39 sia della fascia 40-49 (rispettivamente, 73,8% e 76,2%). Un discorso a parte riguarda la fascia 12-19, ovvero il range d’età più basso a poter accedere al vaccino. La percentuale vaccinata risulta essere di circa il 64%, un dato molto più basso rispetto a quello delle classi di età superiore. Tuttavia, bisogna necessariamente tenere in mente due cose:

  • la prima, è che la vaccinazione per questa fascia d’età è iniziata molto più tardi rispetto alle altre;
  • la seconda, è che una parte maggioritaria di questo range d’età è minorenne (12-17), per cui potrebbe non aver accesso al vaccino a causa di impedimenti familiari.

Ecco una tabella riassuntiva:

Vaccinazione in Italia per fasce d'età
Vaccinazione in Italia per fasce d’età

Vaccini: Italia Vs Europa

Per avere una visione più chiara circa la campagna vaccinale, diamo un’occhiata più da vicino a ciò che succede nel contesto europeo. Il grafico seguente riporta la percentuale di persone che hanno avuto almeno una dose rispetto alla popolazione complessiva.

L'andamento e le percentuali di persone vaccinate in Italia e in alcuni paesi europei (fonte: Our World In Data)
L’andamento e le percentuali di persone vaccinate in Italia e in alcuni paesi europei (fonte: Our World In Data). Nota: questi dati rispecchiano una situazione precedente di qualche giorno rispetto alla data di pubblicazione di questo articolo.

Come si vede in figura, l’Italia risulta in una posizione di vantaggio sia se confrontata con l’Europa geografica sia se confrontata con il risultato complessivo dell’UE. Tra i grandi paesi europei fa meglio solo la Spagna, mentre la percentuale italiana risulta leggermente superiore a quella francese e sensibilmente superiore a quella tedesca.

Stando ai risultati, quindi, la campagna vaccinale ha avuto un discreto successo. Tuttavia, una percentuale consistente di over 50 non ha ancora ricevuto alcuna dose. Riuscirà l’estensione dell’obbligo di Green Pass a smuovere la situazione?

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